Usa presentano a Davos nuova politica per proteggere beni economici

Davos (Svizzera), 25 gen. (LaPresse/AP) - Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha adottato una nuova strategia per proteggere l'economia statunitense e in particolare i beni destinati ai consumatori minacciati da terroristi, criminali e calamità naturali in tutti gli angoli del mondo. La nuova politica, denominata 'National Strategy for Global Supply Chain Security', è stata presentata al forum economico mondiale di Davos, in Svizzera, dal segretario della Sicurezza Interna Janet Napolitano. "Dobbiamo affrontare le sfide" lanciate da potenziali minacce economiche oltre i confini degli Stati Uniti, scrive Obama nella prefazione dei documenti ottenuti da Associated Press. Il presidente invita poi le agenzie federali a concentrarsi immediatamente "su quelle componenti della rete mondiale dei trasporti, percorsi postali, beni e infrastrutture attraverso i quali le merci sono trasferite fino a raggiungere il consumatore finale".

Secondo Obama, potenziali minacce economiche ai beni che dipendono da forniture provenienti da luoghi oltre i confini degli Stati Uniti sono ormai una questione che riguarda la sicurezza nazionale e che il governo deve risolvere "presto". "La catena globale dei rifornimenti garantisce cibo, medicine, energia e prodotti che sostengono il nostro modo di vivere", si legge sui documenti. E ancora: "Molti enti diversi sono responsabili o fanno affidamento sul funzionamento della catena di fornitura globale, compresi i regolatori, le forze dell'ordine, gli acquirenti del settore pubblico, privati e altri partner nazionali ed esteri".

Le indicazioni non riguarderanno soltanto spedizioni di merci, ma anche "tutte le reti informatiche ed energetiche". Non saranno varate leggi in proposito, ma date direttive alle diverse agenzie per far fronte al problema. La strategia segue una serie di gravi catastrofi naturali, tra cui terremoto in Giappone e alluvioni in Thailandia, i cui effetti si sono fatti sentire negli Stati Uniti. L'amministrazione cita anche l'11 settembre e altri attacchi che hanno coinvolto spedizioni aeree imbottite d'esplosivo dirette negli Stati Uniti.

"Abbiamo visto che interruzioni nella catena di approvvigionamento causate da calamità naturali _ terremoti, tsunami ed eruzioni vulcaniche _ e dalle reti criminali e terroristiche che cercano di sfruttare il sistema o usarlo come mezzo di attacco, possono avere un impatto negativo sulla crescita economica globale e sulla produttività", scrive il presidente. "Come nazione - prosegue - dobbiamo affrontare le sfide poste da queste minacce e rafforzare di conseguenza le nostre politiche nazionali e internazionali".

L'amministrazione statunitense invita inoltre tutti i partner commerciali ad accettare quelli che Obama chiama "accordi di condivisione delle informazioni, semplificando i processi di governo e sincronizzando standard e procedure". La portata della nuova politica potrebbe essere notevole, soprattutto perché potrebbe gettare le basi di un'azione degli Stati Uniti mirata a rafforzare la sicurezza in altri Paesi.

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