Usa, Fmi: Nel 2014 pil a +1,7%, dal 2015 crescita appena sopra 2%

Milano, 23 lug. (LaPresse) - Al termine della sua consultazione sugli Stati Uniti il comitato esecutivo del Fondo Monetario Internazionale registra che l'attività economica ha accelerato nel secondo semestre del 2013, ma un inverno insolitamente duro insieme ad altri fattori, tra cui un più lento slancio della domanda, hanno portato ad una contrazione della crescita del 2,9 per cento nel primo trimestre. Negli ultimi mesi, tuttavia, un miglioramento ad ampia base sembra svolgersi come evidenziato da numeri di occupazione e di produzione industriale. Guardando al futuro, si prevede di accelerare nel resto di quest'anno, anche se il freno sulla crescita rispetto al primo trimestre di contrazione non sarà compensato. Questo significa che il dato sulla crescita per l'intero anno sarà un deludente +1,7 per cento. Più in positivo, salvo shock imprevisti, il 2015 in cui la crescita dovrebbe accelerare al ritmo più veloce dal 2005, spinto da una forte crescita dei consumi, un drenaggio fiscale in declino, una ripresa degli investimenti residenziali, e le condizioni finanziarie.

I rischi su tutto questo scenario sono un possibile rallentamento della crescita nei mercati emergenti, impennata dei prezzi del petrolio legati a Ucraina e Iraq, e prima del previsto un rialzo dei tassi.

Guardando al medio termine, la crescita potenziale si prevede in media appena al di sopra del 2 per cento per i prossimi anni, significativamente al di sotto del tasso di crescita media storica. Questo downgrade riflette gli effetti dell'invecchiamento della popolazione e le prospettive più modeste per la produttività. Questo rende fondamentale per le autorità, adottare misure immediate per aumentare la produttività, incoraggiare l'innovazione, accrescere il capitale umano e fisico, e aumentare la forza lavoro. Inoltre, la recente crescita non è stata particolarmente inclusiva, quasi 50 milioni di americani vivono in povertà, ed il tasso di povertà ufficiale bloccato sopra il 15 per cento nonostante la ripresa in atto. In termini di azioni politiche, la Federal Reserve ha fatto sforzi importanti e sostanziali per aumentare la trasparenza.

Sul versante fiscale, la Finanziaria bipartisan e il successivo innalzamento del tetto del debito ridurre i rischi. Tuttavia, la necessità di un aggiustamento fiscale a medio termine al fine di garantire un sentiero di discesa per il debito pubblico rimane. Sul versante finanziario, sono stati compiuti progressi su diversi fronti, tra cui l'attuazione del Dodd Frank Act, la finalizzazione della regola Volcker. Inoltre, gli Stati Uniti hanno recentemente messo in atto una regola per cui richiedono alle organizzazioni bancarie straniere oltre una certa dimensione, di incorporare le società di partecipazione, un mossa che allinea il trattamento delle banche estere e statunitensi che operano negli Stati Uniti ed elimina una distorsione normativo esistente.

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