Usa, disoccupazione sale al 7,9% a ottobre, aggiunti 171mila posti

Washington (Usa), 2 nov. (LaPresse) - Il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti è salito al 7,9% a ottobre, in rialzo rispetto al 7,8% registrato a settembre. Lo comunica il dipartimento del Lavoro. L'economia statunitense ha aggiunto 171 mila nuovi posti a ottobre. Dallo scorso luglio sono stati generati 173 mila nuovi posti al mese, in netta accelerazione rispetto alle nuove occupazioni create tra aprile e giugno (67 mila al mese). Tuttavia il presidente americano in carica, Barack Obama, affronterà tra quattro giorni la sfida elettorale contro il repubblicano, Mitt Romney, con un tasso vicino alla soglia critica dell'8%. L'economia statunitense ha aggiunto posti di lavoro per 25 mesi di fila e da quando Obama è in carica e in totale si contano 580 mila nuovi impieghi. Il dato di ottobre è in linea con le attese degli analisti. A far salire il tasso, nonostante i nuovi posti di lavoro creati, è stata la quantità di statunitensi che ha ripreso a cercare occupazione e che prima non venivano conteggiati. Il numero di americani che lavorano o stanno cercando un lavoro è salita di 578 mila. Stando ai dati del dipartimento del Lavoro persistono i segnali di debolezza dell'economia. La retribuzione oraria è scesa di 1 centesimo a 23,58 dollari ed è salita solo dell'1,6% su base annua, sotto il livello di inflazione negli ultimi 12 mesi (2%). Il numero di disoccupati è salito di 170.000 mila a 12,3 milioni. Considerando i vari settori, le imprese edili hanno aggiunto a ottobre 17 mila posti, il numero maggiore da gennaio, e quelle manufatturiere hanno prodotto 13 mila nuovi impieghi, dopo due mesi di calo consecutivo. Il settore pubblico ha tagliato invece i poeti di lavoro di 13 mila, dopo tre mesi di guadagni.

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