Unicredit, utile 2012 a 865 mln, con crisi obiettivi piano da rivedere

Milano, 15 mar. (LaPresse) - Unicredit ha chiuso l'esercizio 2012 con un utile netto di 865 milioni di euro, a fronte dei 9,2 miliardi di perdita dell'esercizio precedente. E' quanto si legge in una nota. Torna anche il dividendo, che il cda propone da riserve di profitto pari a 9 centesimi per azione per il 2012. I ricavi sono aumentati dello 0,1% rispetto l'esercizio 2011, giungendo a 25 miliardi di euro, ma sono diminuiti del 3,0% se si escludono le operazioni di riacquisto di obbligazioni.

GHIZZONI: SIAMO PIU' FORTI. "Oggi Unicredit è molto più forte rispetto a un anno fa dal punto di vista del capitale, dello stato patrimoniale e della liquidità e può guardare con fiducia alle sfide del 2013". E' il commento dell'amministratore delegato di Piazza Cordusio, Federico Ghizzoni, ai conti di esercizio. "I risultati di Unicredit - aggiunge Ghizzoni - hanno mostrato una buona tenuta nel 2012, nonostante le persistenti difficoltà del contesto economico mondiale".

QUARTO TRIMESTRE IN ROSSO. Unicredit ha chiuso il quarto trimestre del 2012 con una perdita netta di 553 milioni di euro, a fronte di un utile di 114 milioni realizzato nello stesso periodo del precedente esercizio e di quello di 335 milioni di luglio-settembre 2012. Nel quarto trimestre del 2012 Piazza Cordusio ha realizzato accantonamenti su crediti per 4,6 miliardi di euro, 2,6 volte di più di un anno prima.

PIANO DA RIVEDERE. "Considerate le attuali difficoltà del contesto macroeconomico", gli obiettivi finanziari previsti dal Piano strategico di Unicredit "saranno rivisti, pur confermando le iniziative ad esso sottostanti", spiega Piazza Cordusio.

UNICREDIT ESCE DA KAZAKISTAN. Unicredit Bank Austria ha siglato un accordo di compravendita con KazNitrogenGaz, società interamente controllata da Galimzhan Yessenov, secondo il quale è prevista la cessione del 99,75% di Atf Bank per un corrispettivo totale pari a circa il patrimonio netto del gruppo Atf alla data di perfezionamento dell'accordo. La finalizzazione della transazione è ancora soggetta all'approvazione delle autorità competenti, prevista entro marzo 2013. Nel quarto trimestre del 2012, la firma dell'accordo ha determinato un onere straordinario a conto economico del gruppo pari a circa 260 milioni di euro, di cui circa 215 milioni senza alcun impatto sul Cet1 di Unicredit secondo Basilea3.

CORE TIER 1 SOPRA REQUISITI. Stabile la posizione patrimoniale di Unicredit che, al termine dell'esercizio 2012, presenta coefficienti superiori ai requisiti minimi. Il Core Tier 1 è al 10,84% secondo Basilea 2,5 (11,14% proforma includendo la vendita di una quota di Pekao e la dismissione di Atf). L'impatto delle nuove regole di Basilea 3, spiega Unicredit, è al momento pari a 165 punti base, e comporta un Common Equity Tier 1 al 9,2%.

DA CONTROLLATA TEDESCA 2,5 MLD. Unicredit Bank AG, controllata tedesca di Unicredit, ha proposto all'assemblea degli azionisti la distribuzione di riserve di profitto per un corrispettivo totale di 1 miliardo di euro, oltre al dividendo 2012 di 1,5 miliardi. Piazza Cordusio precisa che dalla fusione con Unicredit, l'ex Hvb ha mantenuto un Core Tier 1 Ratio "straordinariamente elevato".

TITOLO IN ROSSO. Unicredit ha girato in negativo dopo la diffussione dei conti 2012. Il titolo perde nel pomeriggio in Borsa l'1,52% a 3,748 euro. Nel quarto trimestre gli analisti si attendevano un rosso di 173 milioni di euro.

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