Unicredit, taglia 500 filiali: In Italia tra i 5.000 e i 5.500 esuberi
Unicredit, taglia 500 filiali: In Italia tra i 5.000 e i 5.500 esuberi

Tra il prossimo anno e il 2023 l'istituto ridurrà il proprio personale di circa ottomila unità

Tra il prossimo anno e il 2023 Unicredit ridurrà il proprio personale di circa ottomila unità. La strategia della banca prevede anche una ottimizzazione della rete di filiali che porterà alla chiusura di circa 500 sportelli. In Italia, Germania e Austria il personale sarà ridotto del 21 per cento, le filiali del 25 per cento. Unicredit prevede di realizzare un utile di cinque miliardi di euro nel 2023.

Il Piano Team 23

Nell'ambito del nuovo piano 'Team 23' i costi totali ammonteranno a 10,2 miliardi di euro con un Cagr del -0,2% dal 2018 al 2023. Lo rende noto l'istituto di credito, segnalando che l'ottimizzazione dei processi, supportata da maggiori investimenti in IT, consentirà risparmi lordi in Europa occidentale per 1 miliardo, pari al 12% della base di costo 2018. I risparmi saranno in parte ottenuti attraverso la riduzione ulteriore di circa 8.000 Fte (full time equivalent) nell'arco di piano, mentre l'ottimizzazione della rete di filiali vedrà ulteriori chiusure di circa 500 unità a livello di gruppo tra il 2019 e il 2023. - La riduzione di ottomila posizioni prevista nel piano avverrà "in modo socialmente responsabile", ha spiegato in conferenza stampa il ceo Jean Pierre Mustier, precisando che per il momento la banca non fornirà dettagli su dove i tagli verranno effettuati.

Esuberi in Italia: oltre 5mila

Sarebbero tra i 5.000 e i 5.500 gli esuberi previsti per l'Italia da Unicredit, che nel piano industriale Team 23 presentato in mattinata ha prospettato un taglio di 8.000 Fte. Lo si apprende da fonti sindacali. "Il Piano così come proposto è inaccettabile. Non può e non dovrà essere una nuova macelleria sociale, i lavoratori ed il sindacato si ribellerebbero e la clientela non lo sopporterebbe" precisa il segretario generale di Unisin, Emilio Contrasto, sottolineando che "8.000 esuberi nel gruppo di cui altri 5.500 solo in Italia (6.000 considerato il vecchio piano) e 450 filiali da chiudere nel nostro Paese sono dati impresentabili". Il sindacato "non accetterà misure draconiane e reagirà in modo compatto".

Catalfo: "Preferirei prevenire la crisi"

Il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo ha commentato il piano: "Vedremo di capire cosa sta avvenendo e di intervenire in caso di esuberi", spiega l'esponente del governo del Movimento 5 Stelle. "Preferirei anticipare le crisi, non intervenire in emergenza".

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