Unicredit: Nei nove mesi utile netto a 1.8 mld (+81.3% sul 2013)

Milano, 11 nov. (LaPresse) - L'utile netto di Unicredit nel terzo trimestre è stato pari a 722 mln nel terzo trimestre (+79% sul secondo trimestre) mentre nei nove mesi si arriva 1,8 mld (+81,3% sul 2013). La qualità dell'attivo del gruppo si conferma solida, con i crediti deteriorati lordi sostanzialmente stabili nel trimestre. Il tasso di crescita annuo dei crediti deteriorati lordi è in costante calo dal primo trimestre 2013. Gli accantonamenti su crediti si riducono nel trimestre per effetto di alcune poste non ricorrenti per circa 500 mln ma il tasso di copertura dei crediti deteriorati rimane elevato al 51,0%, in linea con le migliori banche europee. La Core Bank registra un utile netto di 1,1 mld, totalizzando 3,1 mld nei 9 mesi (+13,0% 9m/9m). I ricavi risentono della stagionalità estiva ma sono in crescita su base annua e i costi sonoin calo così come gli accantonamenti su crediti. Tutte le divisioni hanno contribuito positivamente al risultato della Core Bank. Il Commercial Bank Italy si conferma primo contributore all'utile. I nuovi crediti a medio lungo termine in Italia confermano il trend positivo con 2,8 mld erogati nel terzo trimestre, nonostante la stagionalità, per un totale di 8,7 mld nei 9 mesi (+51,9% sul 2013) trainato della crescita dei mutui residenziali (+139,4%) e dei crediti alle imprese (+65,3%). La riduzione del portafoglio Non-Core procede in modo soddisfacente, con crediti lordi pari a 79,7 mld (-1,3 mld trimestrale e -8,2 mld annuale).

Nel terzo trimestre il totale dell'attivo è in crescita a 858 mld (+19,3 mld o +2,3% trim/trim) principalmente per l'incremento registrato nei crediti verso banche (+11,0 mld o +15,2% trim/trim in parte compensato dalla variazione nei debiti verso banche) e per la crescita delle attività finanziarie di negoziazione (+8,9 mld o +10,6% trim/trim) dovuta alle variazioni dei tassi di mercato e controbilanciata dalla simmetrica variazione nelle passività finanziarie di negoziazione. Il patrimonio netto tangibile è in aumento a 45,9 mld (+2,4 mld o +5,4% trim/trim) grazie all'emissione di Additional Tier 1 per 1,0 mld, alla quotazione di Fineco per 0,6 mld e all'utile netto di periodo. Il funding gap è in ulteriore contrazione a 23,3 mld (con un miglioramento di 3,4 mld trim/trim). La qualità dell'attivo conferma la resilienza del portafoglio, con crediti deteriorati lordi sostanzialmente stabili a 83,5 mld (+1,3% trim/trim, stabili a/a) e un elevato tasso di copertura al 51,0%. Le sofferenze sono in leggera crescita a 50,6 mld (+2,1% trim/trim) con un tasso di copertura che sale a 61,8% ( 71pb trim/trim). Gli altri crediti deteriorati si confermano stabili a Ç32,9 mld (+0,1% trim/trim) con un tasso di copertura in calo a 34,3% (-201 pb trim/trim) principalmente per effetto della ricalibrazione della copertura del portafoglio crediti incagliati in Italia che scende da 39,1% a 36,2%. Tale livello è comunque ben superiore alla media delle maggiori banche italiane pari a 20,7%.

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