Unicredit, al via 'Gate': soluzione per pagamenti elettronici P.a.

Milano, 24 nov. (LaPresse) - Entro il 2016 tutti gli enti della pubblica amministrazione saranno obbligati ad accettare in modalità elettronica i pagamenti da parte dei cittadini e delle aziende: per venire incontro a questa nuova esigenza della P.a., Unicredit ha sviluppato Unicredit Gate, un prodotto dedicato agli Enti che non intendono sviluppare, manutenere e aggiornare onerose soluzioni in proprio.

Unicredit Gate è infatti una soluzione 'chiavi in mano' con la quale viene offerta agli Enti non solo la possibilità di aderire immediatamente al Nodo dei pagamenti Spc (Sistema Pubblico di Connettività), ma di ricevere anche un'ampia gamma di servizi integrati con una gestionale incassi, anche al di fuori dei tradizionali servizi di tesoreria. In sostanza, nei processi di pagamento verso enti della P.a. viene offerta da Unicredit la possibilità di utilizzare una connessione informatica agevolata e, quindi, molto più veloce e sicura, ma anche un set di servizi aggiuntivi modulari: avviso e bollettazione, rendicontazioni personalizzate e aggregate, riconciliazioni automatiche ed eventuali front end.

Unicredit è oggi la prima banca in Italia ad offrire un servizio di questo genere che ha il vantaggio di agevolare e velocizzare l'importante processo di digitalizzazione dei sistemi di pagamento nella Pubblica amministrazione. Attualmente Unicredit Gate è in fase di sperimentazione con alcuni Enti pilota e, considerato il consenso già raccolto presso numerose pubbliche amministrazioni, sarà a breve commercializzato su tutto il territorio nazionale.

Quella che partirà dal 2016 è una importante innovazione introdotta in Italia con il progetto PagoPA dell'Agenzia per l'Italia Digitale (Agid) che impone agli enti della pubblica amministrazione di aderire e connettersi entro il 31 dicembre di quest'anno al Nodo dei pagamenti SPC (Sistema Pubblico di Connettività) per essere in grado, entro il prossimo anno, di accettare tutti i pagamenti in modalità elettronica, attraverso ad esempio l'home banking, le carte di credito o i CBILL (bollette digitali). È previsto inoltre che gli Enti aderiscano a questo Nodo direttamente oppure attraverso intermediari tecnologici, che possono essere altre pubbliche amministrazioni ma anche altri intermediari come le banche e la Posta.

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