Ue, settore tlc chiede nuove regole: Renzi avvia la trattativa

Venezia, 8 lug. (LaPresse) - "L'Europa ha bisogno di una nuova agenda digitale per raggiungere e possibilmente scavalcare le altre regioni industriali nella sfida dell'Itc. Il successo dell'Europa in questa competizione conferirà un potente stimolo alla crescita economica e alla creazione di posti di lavoro". E' questo uno passaggi chiave del breve documento, che le principali aziende del settore Tlc ha consegnato oggi a Matteo Renzi alla commissario europea, Neelie Kroes durante 'DigitalVenice'. L'evento organizzato nell'ambito del semestre italiano di Presidenza Ue, ha affrontato, dando la parola ad oltre 30 decision maker del settore, tutti i princiapli problemi sul tavolo. Nel documento si ricorda come "una nuova politica pubblica in materia di telecomunicazioni è urgentemente richiesta".

Quattro gli obiettivi delineati dagli operatori di tlc europei: "Promuovere lo sviluppo delle infrastrutture per supportare il benessere dei consumatori e la crescita economica; assicurare la cittadinanza digitale; stimolare la creazione di posti di lavoro; governare le sfide globali del web". Per centrar el'obiettivo servono investimenti per 300 miliardi, ha spiegato Cesar Alierta di Telefonica, ma va rivista la gestione della rete, oltre alle regolamentazione sull'uso dell'open source invece che i sistemi operativi chiusi, accettati dalla Ue. Il premier Matteo Renzi, ha risposto promettendo che già alla prossima riunione del consiglio europeo si parlerà di authority unica delle tlc, e di mercato unico. Inoltre Renzi ha proposto di sottrarre alla eregole del patto di stabilità, gli investimenti sulle infrastrutture delle telecomunicazioni.

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