Ue peggiora stime su Italia: Pil -1% nel 2013

Bruxelles (Belgio), 22 feb. (LaPresse) - Il Pil dell'Italia calerà nel 2013 dell'1% e tornerà crescere solo nel 2014 dello 0,8%. E' quanto emerge dalle previsioni della Commissione Ue, che ha rivisto al ribasso l'andamento di quest'anno dal -0,5% stimato a novembre. Secondo Bruxelles, la disoccupazione in Italia si attesterà all'11,6% nel 2013 e al 12% nel 2014. Nel 2012 il tasso di disoccupazione è stato pari al 10,6%. Il debito pubblico salirà al livello record del 128,1% del Pil nel 2013 dal 127,1% dello scorso anno, "prima di calare nel 2014 grazie al consistente avanzo primario e il ritorno della crescita economica". Solo nel 2014 il debito italiano tornerà al 127,1% del Pil.

"Grazie alla piena attuazione - si legge nell'aggiornamento delle previsioni della Commissione Ue nella parte dedicata all'Italia - delle misure di consolidamento fiscale adottate nel 2011-2012, il disavanzo è proiettato verso una ulteriore riduzione al 2,1% del Pil nel 2013, con un crescente avanzo primario e spese per interessi marginalmente inferiori". "In termini strutturali", prosegue il documento, il pareggio di bilancio sarà raggiunto quest'anno. Nel 2012 il deficit dell'Italia è stimato da Bruxelles in calo al 2,9% del Pil a fronte del 3,9% dell'anno precedente. Nel 2014 il disavanzo dovrebbe stabilizzarsi al 2,1%.

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