Ue, Padoan: Segni di ripresa ci sono, ma deboli. Occorre unione fiscale

Roma, 1 dic. (LaPresse) - In Europa "i segni di ripresa ci sono ma sono deboli". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, intervenendo nell'aula del Senato in occasione della 52esima riunione plenaria della Cosac.

"Oggi l'occupazione e la crescita debbono essere messe al centro del dibattito europeo" ha ribadito il ministro spiegando che "l'Europa si trova davanti ad un bivio: contituare a strisciare in un sentiero di crescita non sufficiente oppure prendere decisioni importanti per imboccare sentieri di crescita più sostenuti".

Per Padoan "è indispensabile cedere ulteriore sovranità" se si vuole "dare una prospettiva credibile di benessere e occupazione in Europa".

Inoltre, gli investimenti sono calati ovunque, "riprendere gli investimenti coglierebbe più di un obiettivo: innanzitutto darebbe stimolo alla domanda; darebbe uno stimolo all'offerta; e permetterebbe di sfruttare le opportunità offerte da una politica di riforme strutturali diffuse".

Il ministro pone l'attenzione anche sulla necessità di un'unificazione europea del fisco. "La situazione grave in cui si colloca la governance dell'economia europea - ha proseguito - sollecita maggiore integrazione: va perseguita - ha concluso - l'unione dei mercati dei capitali e più in là andranno perseguite forme concrete di unione fiscale".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata