Ue non raccoglie 200 mld per l'Fmi

Bruxelles (Belgio), 19 dic. (LaPresse/AP) - L'Unione europea non ha trovato l'accordo per fornire al Fondo monetario internazionale 200 miliardi di euro in nuovi prestiti, ma 150 miliardi extra saranno versati dalla zona euro. Lo ha riferito il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, aggiungendo che Grecia, Irlanda e Portogallo, che hanno ricevuto prestiti di salvataggio, saranno esclusi dai versamenti. Solo quattro dei 10 Paesi fuori dall'euro hanno accettato di contribuire all'aumento delle risorse per la difesa dalla crisi, ma Juncker non ha fornito l'ammontare delle somme che forniranno. Si tratta di Danimarca, Polonia, Repubblica Ceca e Svezia. In precedenza, la Polonia aveva annunciato che avrebbe fornito 6 miliardi di euro, la Danimarca con 5,4 miliardi.

Il Regno Unito non ha accettato di aumentare le risorse del Fondo monetario internazionale, annunciando che potrebbe fornire maggiori risorse al Fondo attraverso il G20. Il segretario al Tesoro britannico George Osborne ha dichiarato: "Il Regno Unito è sempre stato disponibile a considerare ulteriori risorse per il Fondo, ma per il suo ruolo globale e come parte di un accordo globale".

La reazione del Fmi non si è fatta attendere. "Accogliamo positivamente il sostegno dei ministri delle Finanze europei a un sostanziale aumento delle risorse del Fmi, mentre lavoriamo per rafforzare la nostra capacità di adempiere alle nostre sistemiche responsabilità verso gli Stati membri", ha dichiarato un portavoce del Fondo.

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