Ue, Juncker: E' nuovo inizio. Investimenti Stati in Fondo europeo non calcolati in debito

Strasburgo (Francia), 26 nov. (LaPresse) - Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha presentato in Aula del Parlamento europeo il pacchetto per gli investimenti da 300 miliardi. "Sono qui a tenere fede alla mia promessa" ha detto in apertura il presidente della commissione Ue parlando di un "un programma ambizioso" e "realistico per gli investimenti in Europa". Per stimolare gli investimenti e far ripartire l'Europa "abbiamo bisogno di un nuovo inizio" ha aggiunto e non di nuovo denaro. "Abbiamo bisogno di nuovo debito? No - ha spiegato Juncker -. Dobbiamo pensare ai nostri figli, e non dobbiamo tradire le regole del patto di stabilità che abbiamo pattuito, altrimenti non saremmo credibili", perché "se gli Stati membri iniettano liquidità non rispettiamo questi patti", per questo "dobbiamo fare leva per usare il denaro pubblico che già c'è".

Per rendere effettivo questo piano però "abbiamo bisogno di un avvallo politico. Dobbiamo rendere il fondo europeo per per gli investimenti strategici (Feis) operativo entro giugno del prossimo anno per permettere di avere i primi risultati". "Confido che il Parlamento approvi tutta la legislazione necessaria", ha aggiunto.

Nello specifico Juncker ha spiegato che "Non si può fare crescita con nuova spesa, non si deve produrre nuovo debito. Però i paesi che vorranno, potranno contribuire al piano di investimenti da 300 miliardi della Commissione europea iniettando liquidità nel nuovo Fondo europeo per gli investimenti strategici (Feis), e questo non verrà calcolato".

"Non dobbiamo tradire le regole del patto di stabilità che abbiamo pattuito, altrimenti non saremmo credibili", ha premesso. Poi, però, ha aggiunto che "se gli Stati membri vogliono contribuire, il contributo degli Stati membri al fondo sarà scomputato dal conto del deficit e del debito".

L'obiettivo è quindi poter "garantire una capacità di rischio che possa permettere di sbloccare gli investimenti". "Garantiamo il rischio con i fondi pubblici che si trovano nel bilancio dell'Unione europea" e che confluiranno nel nuovo Fondo europeo per gli investimenti strategici (Feis).

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata