Ue, Ecofin: Sostegno a obiettivi Italia Ma senza sforare parametri

Bruxelles (Belgio), 8 lug. (LaPresse) - I ministri delle Finanze dei 28 Paesi Ue "sostengono gli obiettivi della presidenza italiana per rilanciare crescita e occupazione", ovvero un "sforzo comune per le riforme, in particolare completando il mercato unico, implementando più riforme strutturali e aumentando il potenziale di crescita" per "promuovere gli investimenti, duramente colpiti durante la crisi". E' quanto si legge nel documento finale dell'Ecofin, che è stato il primo presieduto dal ministro dell'Economia italiano, Pier Carlo Padoan, in occasione dell'inizio del semestre Ue di presidenza italiana.

A seguito della discussione di oggi, si precisa nel testo uscito dal vertice, "particolare attenzione" dovrebbe essere data alle misure che "aumentano la crescita e migliorano la sostenibilità fiscale", mentre sarà possibile "fare il miglior uso della flessibilità che è già prevista nel Patto di stabilità e crescita vigente". L'Ecofin sottolinea che "crescita e consolidamento fiscale si rafforzeranno a vicenda" e in merito la Commissione Ue presenterà una relazione al Parlamento europeo entro il 14 dicembre di quest'anno. Nel documento finale si legge ancora che "un ulteriore scambio di opinioni avrà luogo presso l'Ecofin informale di settembre, in particolare sulle opportunità di investimenti e sulle riforme strutturali".

PADOAN: "GRANDE ACCORDO SUL RISPETTO DELLE REGOLE". "C'è grande accordo nel governo sul fatto che la crescita nell'Unione europea va perseguita in tutti i modi possibili all'interno dello schema di regole esistente", ha commentato il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, nel corso della conferenza stampa conclusiva del consiglio Ecofin. "In Europa - ha sottolineato Padoan - stiamo uscendo dalla grande recessione, ma lo stiamo facendo in modo lento e disomogeneo. Ecco perchè dobbiamo compiere tutti gli sforzi" possibili. "Abbiamo già - ha puntualizzato - dei margini di flessibilità" all'interno delle regole del patto di stabilità e oggi "abbiamo iniziato a discutere di cosa significa e capire quali misure dobbiamo prendere" per tradurre in pratica la stessa flessibilità. Con la riunione di oggi, ha aggiunto, "abbiamo iniziato una discussione su come promuovere lavoro e crescita, che sono le priorità della presidenza italiana" del Consiglio Ue.

PADOAN: "MECCANISMI COMPENSATIVI". Tuttalpiù si possono prevedere meccanismi compensativi per gli Stati che fanno le riforme come, ad esempio, un diverso calcolo degli effetti delle riforme in modo da concedere più tempo ai Paesi per produrre risultati, è stato il ragionamento di Padoan illustrato a Bruxelles ai ministri dell'Economia e delle Finanze dei ventotto. "Il mio ragionamento - ha detto - sugli incentivi per le riforme si basa sul fatto che le riforme hanno dei costi economici e sociali immediati, e benefici nel medio termine". Per questo motivo, continua Padoan, "la valutazione delle riforme si deve basare sull'effettiva attuazione, che richiede tempo per produrre effetti".

KALLAS: "NON ESISTE LA SPESA BUONA, E' SEMPRE DEFICIT". Ipotesi di fronte alle quali è arrivato subito lo stop del commissario pro-tempore per gli Affari economici, l'estone Siim Kallas. "Occorre abbinare - ha detto - le riforme e la disciplina di bilancio per ridurre il debito. Non c'è alternativa a questi imperativi categorici". "Le riforme - aggiunge - devono andare di pari passo con il consolidamento, e non v'è contraddizione tra le due cose". Quanto ai conti pubblici, continua Kallas, "non esiste una spessa buona e una spesa cattiva: la spesa è sempre spesa, e incide sul deficit".

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