Ue, Ecofin impone al Governo il pareggio di bilancio nel 2015

Milano, 28 giu. (LaPresse) - Stando a quanto riporta 'la Repubblica' ci sarebbe un grosso problema sui conti italiani, emerso ieri durante il consiglio europeo di Bruxelles. La proposta del governo di rinviare il pareggio di bilancio al 2016 come chiesto ad aprile dal ministro Padoan, per ora è stata respinta. Addirittura i leader, incluso il premier Matteo Renzi, hanno dato il loro 'endorsement' (appoggio, approvazione) a un documento ufficiale che raccomanda all'Italia di fare l'opposto di ciò che aveva chiesto: il pareggio già l'anno prossimo, non nel 2016. Si tratta del testo della "raccomandazione del Consiglio" su proposta della Commissione europea riguardo al programma di stabilità italiano. Si tratta di una risposta ragionata degli altri Paesi al piano finanziario dell'Italia, come si fa per tutti i governi. Quella raccomandazione contiene una sorpresa importante, perché è più intransigente persino di quanto suggerito dalla Commissione europea. Quest'ultima aveva chiesto all'Italia il due giugno: 'Nel 2015 (bisogna, ndr) rafforzare in modo significativo la strategia di bilancio per garantire le esigenze di riduzione del debito'. Quel testo ora è stato inasprito e ieri i capi di Stato e di governo hanno dato il loro endorsement al più alto livello politicolegale in Europa.

Le modifiche sono state apportate in una riunione del Comitato economico e finanziario a Bruxelles. Presieduto dall'austriaco Thomas Wieser, il Comitato Ecofin riunisce i direttori del Tesoro di tutti i Paesi per preparare le conclusioni dei vertici dei ministri finanziari: per l'Italia partecipa il direttore generale del Tesoro Vincenzo La Via, anche se la cooperazione fra Palazzo Chigi con le strutture tecniche del ministero dell'Economia in questi mesi è stata molto meno che eccellente. Si chiede anche di 'assicurare il progresso' verso il pareggio già nel 2014.

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