Ue, approvato Regolamento informazione e promozione prodotti agricoli

Roma, 14 ott. (LaPresse) - Nell'ambito del Consiglio dei ministri dell'Agricoltura e della Pesca dell'Unione europea è stato approvato definitivamente il Regolamento Ue relativo alle azioni di informazione e di promozione dei prodotti agricoli realizzate nel mercato interno e nei Paesi terzi. Il nuovo regolamento, spiega una nota del ministero delle Politiche agricole, mira ad aumentare il grado di conoscenza dei consumatori dei prodotti agricoli e dei metodi di produzione dell'Unione, nonché a rafforzare la consapevolezza e il riconoscimento dei regimi di qualità europei.

Tra i temi affrontati dalla prima sessione del Consiglio la Strategia Europa 2020 e quella Clima/Energia 2030, gli accordi internazionali, con riferimento particolare al TTIP, e gli aspetti agricoli da tenere in considerazione in relazione ad essi, la riforma del consiglio oleicolo internazionale. Attenzione anche sulle conseguenze dell'embargo russo sui prodotti agricoli europei, con un punto di aggiornamento sulla situazione di diversi mercati dei Paesi più colpiti, come quelli baltici e Finlandia. Nella seconda sessione del Consiglio, dedicata alla pesca, è stato invece raggiunto l'accordo politico sul regolamento Tac e Quote per il Baltico: è la prima norma a essere discussa dopo l'entrata in vigore della nuova Pcp.

"Con l'adozione di questo nuovo quadro normativo - ha dichiarato Maurizio Martina, ministro delle Politiche Agricole e presidente di turno del Consiglio dei ministri dell'Agricoltura e della Pesca dell'Ue - abbiamo raggiunto l'obiettivo di migliorare la competitività dell'agricoltura dell'Unione, in modo da realizzare anche una maggiore equità. Sono molti gli aspetti positivi: dalla possibilità di indicare i marchi commerciali e l'origine di un prodotto con lo scopo di migliorare la qualità e l'efficacia durante le dimostrazioni e le degustazioni dei prodotti, all'estensione della gamma dei beneficiari anche a organizzazioni di produttori e alle loro associazioni, ai gruppi e agli organismi del settore agroalimentare il cui obiettivo e la cui attività consistono nel promuovere i prodotti agricoli e nel fornire informazioni sugli stessi".

"Viene rafforzato inoltre il sostegno finanziario - ha proseguito Martina - soprattutto incoraggiando le azioni di promozione verso i Paesi terzi in chiave di spinta all'export, voce sempre più decisiva nel bilancio delle aziende. Un elemento chiave è che abbiamo previsto di utilizzare lo strumento della promozione in caso di turbative gravi del mercato, come ad esempio in caso di perdita di fiducia dei consumatori, stabilendo una partecipazione dell'Unione al 75% delle spese sostenute".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata