Turismo, Censis: Valore aggiunto dal 2007 -1.6%, solo +3% occupazione

Milano, 5 dic. (LaPresse) - L'Italia riesce solo in minima parte a mettere a valore il ricco patrimonio culturale di cui dispone. Il numero di lavoratori nel settore della cultura (304.000, l'1,3% degli occupati totali) è meno della metà di quello di Regno Unito (755.000) e Germania (670.000), e di gran lunga inferiore rispetto a Francia (556.000) e Spagna (409.000). E' quanto emerge dal 48° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese relativa al 2014, che viene presentato oggi a Roma. Nel 2013 il settore ha prodotto un valore aggiunto di 15,5 miliardi di euro (solo l'1,1% del totale del Paese) contro i 35 miliardi della Germania e i 27 della Francia.

Mentre le principali economie europee hanno registrato dal 2007 un significativo sviluppo del settore, da noi la situazione è inversa: -1,6% tra il 2007 e il 2013 in termini di valore aggiunto (contro il +4,8% della Germania e il +9,2% della Francia) e +3,3% in termini occupazionali (contro il +10,9% della Germania e il +6,3% della Francia).

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