Tronchetti Provera: Unica soluzione crisi è larga maggioranza

Dal nostro inviato a Londra, Jan Pellissier

Londra (Regno Unito), 9 nov. (LaPresse) - Nonostante sia lontano dall'Italia, nel cuore della Londra della finanza, nonostante la sua sia un'azienda al 92% fuori dall'Italia, Marco Tronchetti Provera non nasconde i suoi ovvi timori per quello che capita in Italia in queste ore. "Siamo tutti preoccupati, ma non può continuare così. Quello che sta succedendo dipende dalla fiducia nelle azioni intraprese. Il Parlamento deve fare subito qualcosa, non possiamo rallentare le decisioni, servono dei risultati", risponde ai cronisti che gli chiedono un commento sulla situazione italiana nel giorno in cui la sua Pirelli ha presentato un piano industriale tutto al rialzo per i prossimi anni "anche se le cose dovessero andare peggio di così".

La piccola Italia, vista da Londra è proprio tale, ecco perché Tronchetti se deve indicare una via d'uscita all'empasse non ha dubbi e cita il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano auspicando "una larga maggioranza", unica garanzia per i mercati che ci hanno messo nell'occhio del ciclone. "Serve una maggioranza che qualunque cosa succeda vada avanti lungo un cammino di controllo dei propri conti e di aumento della competitività del sistema", spiega il manager secondo cui i mercati si rassicurano se c'è una volontà del Paese intero, "invece emergono solo i conflitti tra le diverse parti. Alcune misure andrebbero approvate da tutti insieme, come quelle che stabilizzano il futuro del Paese".

Nessun dubbio nemmeno sul futuro di Pirelli in Italia: "Ciò che sta succedendo non cambierà i nostri piani dei prossimi anni, non c'è progetto di chiusura di nulla". Anche perché la tempesta in queste ore, ricorda, colpisce duro il nostro Paese: "L'ipotesi su cui noi lavoriamo - spiega - è una crescita rallentata in tutta l'Europa, l'Italia non è da sola. La turbolenza in Italia ci costerà di più in termine di crescita, perché le risorse vengono assorbite dal pagamento del debito".

Non per Pirelli, che proprio nella ricerca e nella qualità dei suoi prodotti investe per diventare leader mondiale nel settore premium, ovvero quello che una volta veniva chiamato alto di gamma. Come? Con nuovi prodotti e presenza rafforzata nelle economie emergenti dove le auto di alto livello sono sempre più richieste, ad esempio la Cina dove si prevede nel 2014 saranno vendute 1,8 milioni di auto di lusso, il doppio di oggi e dove Pirelli triplicherà i suoi punti vendita. C'è poi anche un investimento da 90 milioni in Russia, e poi l'Asia per crescere e molto nel settore dei pneumatici per le moto. I numeri del piano aggiornato per il periodo 2012-2014 ma che arriva fino al 2014 parlano di investimenti per 2,4 miliardi, con generazione di cassa in crescita a 3,2 miliardi riducendo al contempo il rapporto indebitamento/Ebitda dallo 0,7 allo 0,4.

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