Giovanni Tria
Tria spiega la manovra a americani e a Moscovici: "Sarà espansiva e ci aiuterà a stare nella Ue"

A Bali, il ministro dell'Economia apre una serie di incontri per spiegare al mondo la posizione italiana. "I problemi con la Ue? Normali visto che noi vogliamo cambiare strada, ma i nostri obiettivi sono compatibili"

Una politica espansiva e di crescita con l'obiettivo di reggere i costi della manovra e di far scendere il rapporto deficit-pil. Il giorno dopo il via libera del Parlamento alla NaDef (Nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza), il ministro Giovanni Tria comincia il suo giro per il mondo e per l'Europa a spiegare il progetto del governo italiano e a smussare gli angoli di un rapporto con l'Europa che, nelle ultime settimane, si è fatto sempre più complicato. Tria parte da Bali dove si svolge il meeting annulae Fmi/World Bank.

Segretario al Tesoro Usa - E a Bali, Tria ha visto per primo (in un incontro bilaterale) il segretario al Tesoro statunitense, Steven Mnuchin. Lo dice una nota del Mef, nella quale si segnala che nel corso dell'incontro bilaterale Tria ha illustrato "lo spirito e i contenuti della manovra di bilancio per il 2019, mirata al rafforzamento della crescita economica italiana". Il ministro, si legge ancora nel comunicato, "ha sottolineato la determinazione a proseguire sul sentiero della riduzione del rapporto debito/Pil e ha confermato l'intenzione di continuare il dialogo costruttivo con la Commissione europea e i paesi membri dell'eurozona". Tria ha infine ribadito agli Stati Uniti "la volontà di avere un ruolo attivo e positivo nel processo di rafforzamento dell'euro e dell'Unione europea".

Moscovici - Dopo aver spiegato agli americani che l'Italia vuol stare fermamente in Europa e migliorare il suo rapporto con la Ue, Tria ha visto Pierre Moscovici: "Con l'Europa c'è un dialogo costruttivo. Oggi ho incontrato il commissario Moscovici, quindi ci saranno delle discussioni e tutto questo rientra in un quadro complessivo delle regole europee, perché quando un Paese diverge da un sentiero recentemente concordato, si aprono delle procedure che rispondono anch'esse a un quadro europeo". In sostanza, Tria, fa sapere che il confronto e la discussione (ma anche i "warning" europei) fanno tutti parte di un rapporto "normale" tra l'Unione e un Paese che vuol provare a battere strade diverse ma non per questo vuole deviare o mettersi in rotta di collissione: "Tutto ciò - dice Tria - si svolge totalmente nell'ambito del quadro legale europeo, quindi non c'è nessuno scandalo. Vedremo come riusciremo a spiegare le scelte italiane a favore della crescita e di una discesa effettiva del rapporto deficit/Pil, che finora non c'è stata", aggiunge

Aste dei Titoli di Stato - Giovanni Tria fa saper che "Per ora non c'è nessun problema. Le aste vengono svolte regolarmente con tassi più elevati rispetto al passato ma gli investitori non si stanno tirando indietro". 

La politica espansiva - A Bali, Tria ha parlato a lungo anche con i giornalisti italiani che seguono il meeting: "La politica espansiva è diretta da una parte a creare più occupazione e stabilità sociale e maggiore capacità produttiva in Italia, dall'altra appunto ad abbassare il rapporto debito/Pil. Questa è la nostra aspettativa. È successo in passato che, nonostante i tentativi di andare in quella direzione, il tasso di crescita italiano è rimasto troppo a lungo basso dopo la grande crisi del 2008. In realtà il rapporto debito/Pil non è mai riuscito a scendere - ha aggiunto -. Soltanto negli ultimi 3 anni si è stabilizzato ed è sceso dello 0,6%", mentre "nella nostra nota di aggiornamento al Def, la nostra manovra espansiva prevede una discesa di 4 punti percentuali, nel triennio, del rapporto debito/Pil, quindi si concilia pienamente con le aspettative europee". Spiegazione del tutto logica con un solo problema: riuscirà la politica economica italiana a essere davvero espansiva? 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata