Tria parla ai banchieri: "Non ha minacciato nessuna stangata. Leggeremo le carte"

Il ministro al Comitato Esecutivo dell'Abi. Gros Pietro: "Ci ha detto che il dialogo con la Ue va avanti". Divisi sulla crescita. Abete: "Per alcuni di noi è troppo ottimistica"

Niente stangata o vendetta sulle banche. Giovanni Tria è andato all'Abi (riunione del Comitato esecutivo a Milano) a spiegare la manovra (senza entrare troppo nei particolari tecnici) e i banchieri italiani l'hanno ascoltato con interesse, hanno detto che studieranno bene le carte ma, alla fine, non sembravano troppo spaventati:Più che altro restano perplessi sulle previsioni di crescita: una parte sono convinti che ll governo ha posto obiettivi raggiungibili, un'altra ritiene che siano troppo ottimistici. 

Comunque "Non è una stangata, ci sono dei provvedimenti per i quali dovremmo poi vedere quale sia la portata. Ma il ministro non si è soffermato su questi aspetti tecnici, ha parlato della impostazione della manovra che è orientata alla crescita e che dovrà essere spiegata bene all'Unione europea". E' il giudizio di Gian Maria Gros-Pietro, presidente Intesa Sanpaolo, dopo l'incontro con ilo ministro dell'Economia.

Gros Pietro ha aggiunto un giudizio sulla questione europea: "Il ministro dell'Economia, ha sottolineato e confermato che si intende mantenere un dialogo collaborativo con l'Europa. Quindi l'Italia rimane fermamente dentro le regole, bisogna discutere su come queste regole vanno applicate. Tria ha sottolineato che la normativa europea è molto complessa e ha confermato che il meccanismo di discussione all'interno delle regole è condiviso sia dal governo italiano sia dall'autorità della Commissione europea"..

Prima dell'incontro i cronisti hanno ottenuto qualche battuta dal presidente dell'Abi Antonio Patuelli: "Aspettiamo i testi normativi, gli articolati. La legge è su articoli e commi, finché non ci sono articoli e commi non si possono giuridicamente pesare".

Ed ecco il punto di vista di Luigi Abete, presidente di Bnl: "Tutta la sfida di questo governo è sul tasso di crescita; c'è chi pensa che i provvedimenti proposti concorrano a migliorare significativamente il tasso di crescita del Paese e c'è chi pensa invece che i provvedimenti proposti siano, non dico contraddittori, ma non tali da poter raggiungere questo obiettivo".  Ai giornalisti Abete aggiunge che in Abi "da un punto di vista di analisi tecnica, c'è chi pensa che queste misure possano produrre un risultato, mentre altri no", affermando che comunque nell'associazione non c'è "nessuna spaccatura". Il mondo finanziario attende ora di "vedere le tabelle in quanto oggi si possono fare solo previsioni, perché "i risultati della manovra si avranno solo tra 12 mesi", aggiunge.

 

 

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