Torna in positivo lo Zew tedesco. Spread torna a scendere dopo asta Btp
(Finanza.com)

Intonazione positiva a metà giornata per i mercati europei sostenuti dal ritorno in positivo a sorpresa dell'indice Zew tedesco. Buone indicazioni anche dall'asta Btp con il rendimento dei titoli a 3 anni sceso ai minimi dallo scorso marzo.

Rialzo dello 0,4% per Francoforte, +0,35% per Madrid e +0,24% per Parigi. In ripresa anche l'euro tornato sopra 1,32 dollari in scia allo Zew. In calo il differenziale di rendimento tra il Btp decennale e il Bund tedesco con analoga durata dopo l'esito positivo dell'asta di Btp. Lo spread è sceso al minimo di giornata a 360 punti base dopo che in avvio si era portato fino a 378 punti base complice il downgrade deciso da Moody's sul merito di credito dell'Italia, passato da A2 ad A3.

Cresce considerevolmente l'ottimismo in Germania
L'indice tedesco Zew sulle aspettative economiche a febbraio si è attestato a 5,4 punti dai -21,6 del mese precedente. Il consensus Bloomberg era a -11,8 punti. Lo Zew non segnava un valore positivo dal maggio 2011. La nota di accompagnamento al dato diffusa dall'istituto tedesco rimarca come secondo gli esperti il recente rallentamento della crescita economica non dovrebbe durare con i positivi riscontri economici provenienti dagli Stati Uniti che fannno sperare in un clima più stabile sui mercati globali. Inoltre, il progresso nei negoziati del governo greco con i suoi creditori dovrebbe ridurre l'incertezza economica  nella zona euro. "C'è una buona probabilità che l'economia tedesca si riprenda lievemente nella seconda metà del 2012, rimarca il  Presidente dello Zew, Wolfgang Franz, aggiungendo che la domanda interna in Germania dovrebbe continuare a sostenere la crescita economica grazie anche al basso tasso di disoccupazione.

Italia: collocati Btp per 6 miliardi di euro, rendimenti ai minimi da marzo 2011
Nuovi riscontri positivi dall'asta di titoli di stato tenuta oggi dal Tesoro. In calo i rendimenti a cui sono stati assegnati i Btp a media scadenza. Complessivamente il Tesoro italiano ha allocato Btp per 6 miliardi, al massimo del range indicativo che era tra 3,75 e 6 mld. Nel dettaglio sono stati allocati Btp con scadenza novembre 2014 per 4 mld (range era 2,75-4 mld) con rendimento medio del 3,41% dal 4,83% dell'asta dello scorso mese. Si tratta del rendimento minimo dallo scorso marzo. Buona la domanda con bid-to-cover è stato pari a 1,4 dall'1,2 della precedente asta.
Collocati anche Btp 2015 e 2017 non più in corso di emissione per un ammontare complessivo di 2 miliardi (range era 1-2 mld). Nel dettaglio si tratta di bond governativi con scadenza novembre 2015 per 686 mln di euro con rendimento medio del 3,77% e bond con scadenza febbraio 2017 per 1,314 mld con rendimento medio del 4,26%.
Si conferma quindi il recupero di fiducia per l'Italia che ieri aveva già collocato con successo Bot per 12 miliardi di euro a rendimenti medi per i titoli a 1 anno (2,23%) sui minimi a 8 mesi. La domanda era risultata in calo pari a 1,09 volte l'ammontare offerto complici probabilmente dei problemi tecnici nella trasmissione degli ordini, come comunicato ieri da Bankitalia.

Asta anche in Spagna
Rendimenti in calo anche nell'asta spagnola tenuta in mattinata. Madrid ha collocato oggi titoli a 12 e 18 mesi per quasi 5,45 miliardi di euro, poco sotto i 5,5 mld del target massimo indicato. Nel dettaglio sono stati allocati titoli governativi annuali per 2,94 mld di euro a un rendimento medio di 1,899% dal 2,049% della precedente asta su titoli con analoga durata. Il bid-to-cover è stato pari a 2,3 dal 3,5 della precedente asta. Sono poi stati allocati titoli a 18 mesi per 2,5 mld con rendimento medio del 2,308% dal 2,399% della precedente asta di titoli a 18 mesi. Il bid-to-cover è stato pari a 2,9 dal 3,2 della precedente asta.

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