Tlc, cresce ancora traffico dati smartphone, sms -20% nel 2013

Roma, 24 mar. (LaPresse) - Le abitudini degli italiani al telefonino cambiano e continua il crollo degli sms. E' quanto emerge dall'Osservatorio Trimestrale dell'Agcom, aggiornato al dicembre scorso. Considerando tutto il 2013, si amplia la flessione degli sms, che con 76,7 miliardi inviati da inizio anno segnano una riduzione di oltre il 20%. Si tratta di un'accelereazione rispetto a settembre, quando, nei 9 mesi, l'Agcom aveva segnalato un calo del 15%. L'Authority parla di 'effetto sostituzione' con app di messaggistica mobile per smartphone. Sono ormai vicine ai 40 milioni le sim che hanno effettuato traffico dati nell'ultimo trimestre del 2013 (+23,3% su base annua) e il traffico dati continua a crescere (+33% circa).

MERCATO MOBILE SATURO. Il mercato della telefonia mobile è fermo da oltre due anni. Secondo il rapporto "nuovi clienti si acquisiscono solo 'rubandoli' agli altri operatori, come testimoniano anche i circa 3,5 milioni di numeri portati ogni trimestre. Questo ha favorito la 'guerra dei prezzi' in atto ormai da tempo". Le sim sono in complessiva flessione nel quarto trimestre 2013 su base annua (-240 mila linee), mentre mostrano un lieve aumento rispetto ai tre mesi precedenti (+140 mila). Le sim che effettuano solo traffico vocale nell'ultimo anno sono diminuite di oltre 7,5 milioni (-12 milioni rispetto a fine 2011). Su base annua, le quote di mercato di Telecom e Vodafone flettono entrambe dello 0,9% a favore di H3G (+0,2%) ed, in misura più consistente, di Wind (+1,7%), che raggiunge il 25%, "dimensione 'naturale' per un mercato dove sono presenti 4 imprese", afferma l'Authority. Negli ultimi dodici mesi, si osserva una flessione nell'ordine di 900 mila sim relativamente al mercato residenziale, mentre è pari a +650 mila linee la crescita dell'utenza affari. Nel medesimo periodo, le sim prepagate sono diminuite di oltre 1,0 milione, mentre quelle in abbonamento sono aumentate di circa 800 mila. In generale, su base annua, il traffico telefonico (oltre 150 miliardi di minuti da inizio anno) risulta in aumento dell'8,6% rispetto a dicembre 2012.

CONTINUA FLESSIONE RETE FISSA. Continua la flessione degli accessi alla rete telefonica fissa. L'Osservatorio Trimestrale dell'Agcom rileva che, rispetto a dicembre 2012, si osserva un calo degli accessi complessivi per circa 730 mila linee (-1,2 milioni negli ultimi 2 anni), in accelerazione rispetto a quanto omogeneamente osservato nei dodici mesi precedenti (-450 mila circa). "La riduzione delle linee fisse disincentiva, come anche indicato nel 'Rapporto Caio', ad investire in reti di nuova generazione", evidenzia l'Authority. La quota di Telecom Italia negli ultimi dodici mesi è scesa dell'1,5%, collocandosi al 63,1%. Di ciò si avvantaggia fondamentalmente Fastweb la quale, confermando la tendenza dei trimestri precedenti, su base annuale guadagna l'1,0%, portandosi ormai a ridosso di Vodafone (-0,2%). Per Wind si osservano invece quote nella sostanza stabili sia su base annua che trimestrale. Tiscali mostra un leggero aumento su base annua (+0,2%).

BANDA LARGA, QUOTA TELECOM SOTTO 50%. La quota di mercato di Telecom Italia nella banda larga retail cala sotto il 50% alla fine dello scorso dicembre. "Nonostante il buon successo degli accessi in fibra registrato nell'ultimo trimestre del 2013 - si legge nel rapporto - la quota di mercato di Telecom Italia, riducendosi su base annua del 1,6%, scende al 49,8%". Se ne avvantaggia principalmente Fastweb (+1,1%) e gli operatori minori, rappresentati in larga parte da quelli WiMax (+0,8%). Le quote di mercato di Vodafone e Wind, rispetto a dicembre 2012, non registrano variazioni di rilievo (rispettivamente +0,1% e -0,4%). Nel 2013 la crescita degli accessi a larga banda è valutabile intorno alle 220 mila unità (+160 mila nel 2012). Rispetto a settembre, la customer base risulta in marginale aumento (+7 mila accessi). Nel corso del 2013 gli accessi Dsl risultano sostanzialmente invariati (+50 mila), mentre la crescita complessiva è in gran parte rappresentata dall'aumento delle linee WiMax (+103 mila).

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