Telecom: utile in 9 mesi a 985 mln, ricavi giù -6%

Milano, 7 nov. (LaPresse) - Telecom ha chiuso i primi nove mesi di esercizio con un utile netto di 985 milioni di euro, a fronte della perdita netta di 902 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Lo riferisce una nota. Nei nove mesi i ricavi si sono attestati a 15,972 miliardi, in calo del 6% in termini organici rispetto a gennaio-settembre 2013. In termini non organici i ricavi di Telecom nei nove mesi risultano in calo del 9,1% rispetto ai 17.564 milioni di euro dei primi nove mesi del 2013.

L'Ebitda dei primi nove mesi del 2014 è pari a 6.588 milioni di euro e diminuisce, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, di 552 milioni di euro (-7,7%), con un'incidenza sui ricavi del 41,2%, in miglioramento di 0,5 punti percentuali (40,7% nei primi nove mesi del 2013). In termini organici l'Ebitda si riduce di 450 milioni di euro (-6,4%) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e l'incidenza sui ricavi diminuisce di 0,2 punti percentuali (41,2% nei primi nove mesi del 2014 a fronte del 41,4% nei primi nove mesi del 2013). L'Ebit dei primi nove mesi del 2014 è pari a 3.393 milioni di euro; nei primi nove mesi del 2013 era invece pari a 1.483 milioni di euro e scontava l'impatto della svalutazione dell'Avviamento attribuito alla Cash Generating Unit Core Domestic per 2.187 milioni di euro. La variazione organica dell'Ebit è positiva per 1.934 milioni di euro; escludendo anche la citata svalutazione dell'Avviamento, la variazione organica rispetto ai primi nove mesi del 2013 sarebbe negativa per 253 milioni di euro. Gli investimenti industriali dei primi nove mesi del 2014 sono pari a 2.640 milioni di euro, con un decremento di 397 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2013.

Gli investimenti industriali della Business Unit Domestic risultano in contrazione di 233 milioni di euro rispetto allo stesso periodo del 2013. Tale riduzione è interamente attribuibile alle componenti più tradizionali di investimento e ha comportato l'abbandono di alcune piattaforme e la semplificazione di alcuni processi industriali; tali risparmi sono stati in parte reindirizzati allo sviluppo delle reti di nuova generazione (rete LTE e Fibra, +102 milioni di euro di investimenti rispetto ai primi nove mesi del 2013) che raggiungono il 35% degli investimenti di rete (27% nei primi nove mesi del 2013). Inoltre, come già evidenziato, nei primi nove mesi del 2014, in conseguenza della nuova strategia di mercato di Telecom Italia per le offerte bundle di telefonia mobile, non sono più stati oggetto di iscrizione fra gli investimenti immateriali i costi relativi al sussidio al cliente per l'acquisto di terminali; nel corrispondente periodo del 2013 erano stati capitalizzati 138 milioni di euro, ammortizzati lungo la durata del rapporto contrattuale (24 - 30 mesi). Gli investimenti industriali della Business Unit Brasile registrano un decremento di 149 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2013. La variazione risente di un effetto cambio negativo per 100 milioni di euro, in assenza del quale il decremento sarebbe risultato pari a 49 milioni di euro. Gli investimenti sono orientati al continuo sviluppo delle infrastrutture, in linea con l'obiettivo di migliorare la qualità del servizio. Il personale di Telecom Italia, al 30 settembre 2014, escludendo le 16.544 unità relative alle Discontinued Operations, è pari a 65.872 unità, di cui 53.050 in Italia (65.623 unità al 31 dicembre 2013, di cui 53.155 in Italia).

PATUANO: SEGNI DI MIGLIORAMENTO. "I segnali di miglioramento che arrivano dal mercato Domestic sono ormai una realtà: abbiamo superato la stagione della 'guerra dei prezzi' contrapponendo la nostra politica incentrata sulla qualità del servizio a quanti prospettavano per il settore una competitività basata esclusivamente su continui ribassi, che avrebbe portato solo al declino". Lo ha detto l'a.d. di Telecom Italia, Marco Patuano, commentando i risultati al 30 settembre. "I nostri investimenti - ha aggiunto Patuano - stanno portando risultati concreti, ad oggi sono più di 150.000 i clienti che si sono abbonati al servizio Tuttofibra, e stiamo procedendo con una media di oltre 1.500 nuovi contratti al giorno". "Anche nella telefonia mobile, il 4G è ormai una tecnologia matura che sta entrando nell'uso quotidiano e che differenzia la nostra offerta rispetto a quella dei nostri competitor. Il rilancio della società è partito dal mercato italiano", ha concluso.

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