Telecom, assemblea fiume su revoca cda, scontro Fossati-Patuano

Rozzano (Milano), 20 dic. (LaPresse) - E' partita alle 11 di questa mattina ed è ancora in corso l'assemblea di Telecom Italia, che all'ordine del giorno prevede la votazione sulla revoca del cda chiesta dalla Findim di Marco Fossati e sull'aumento di capitale a servizio del convertendo da 1,3 miliardi di euro. Al via erano rappresentate 6.784.704.093 azioni, pari al 50,57% del capitale, tra cui tre gli azionisti con quote superiori al 2%: la controllante Telco al 23,387%, la Findim al 5,004%, ed il fondo americano BlackRock al 7,789%. "Non è vero che Telecom Italia sia in crisi né economica e finanziaria, né di idee e strategie", ha detto nel corso del suo intervento l'a.d. di Telecom, Marco Patuano. "A fine 2013 il debito sarà inferiore a 27 miliardi, dai 35,7 di fine 2007", ha aggiunto, precisando che il piano industriale 2014-2016 "presenta un radicale cambio di prospettiva giacché si basa su una visione industriale, fondata sugli investimenti e sull'innovazione, alla quale è stata ricondotta la visione finanziaria. E non viceversa come accadeva in passato. E' un piano che mette al centro l'investimento senza trascurare il debito". Secondo Patuano la cessione di Telecom Argentina "era e resta una buona operazione". Mentre sulla separazione della rete è ripreso il confronto con l'Agcom "che dovrà valutare l'impatto pro-concorrenziale".

ASATI CHIEDE DIMISSIONI MINUCCI. Scintille all'avvio della discussione all'assemblea, tra il vicepresidente, Aldo Minucci, facente funzioni di presidente dopo le dimissioni di Franco Bernabé, ed il presidente dell'Asati, l'associazione dei piccoli azionisti, Franco Lombardi. Quest'ultimo infatti ha chiesto a Minucci di lasciare la presidenza dell'assemblea, poiché in conflitto di interessi in quanto presidente di Genertel, società del gruppo Generali che è anche azionista di Telecom attraverso Telco. Secca la replica di Minucci: "Sono qui per un obbligo istituzionale dopo le dimissioni di Bernabé, non è una mia scelta ma lo prevede lo statuto. Io non sono in conflitto di interessi perché da fine 2011 ho lasciato tutti gli incarichi nel gruppo Generali, tranne quello in Genertel, società cui mi lega un rapporto affettivo". Minucci ha poi aggiunto: "Io a differenza di altri ho sempre avuto a cuore le sorti di questa impresa, sarebbe irresponsabile rinunciare a questo incarico procedurale per questa assemblea".

FOSSATI: SCARSI RISULTATI AZIENDALI. "Quelle per cui siamo qui non sono polemiche, ma puntualizzazioni relative ad una dubbia trasparenza e a scarsi risultati aziendali che hanno cagionato danni agli azionisti. Se non avessimo dei risultati deludenti non saremmo qui. La mia presa di posizione non mi fa felice né mi gratifica". Così Marco Fossati, intervendo all'assise dei soci. "Se la proposta di revoca del cda fosse respinta, la morsa del controllo sarebbe evidente" e a quel punto sarebbe da promuovere la "tutela dell'interesse sociale di Telecom in modi diversi dal voto assembleare", ha aggiunto il numero uno di Findim.

PATUANO: NO RAPPORTI DIRETTI CON SOCI TELCO. "Non possiamo dirci soddisfatti con il titolo a questi valori, il nostro titolo deve stare ben sopra l'euro, questo è il nostro obiettivo", ha quindi ribattuto Patuano dopo una prima serie di interventi, "sono anch'io azionista di Telecom, ho preso una porzione del mio stipendio investendolo nll'azienda. Non sono azionista per stock options o altre meccanismi simili". Inoltre, Patuano ha precisato che "la vendita di Tim Brasil al momento non è prevista. Noi consideriamo che il problema del Cade non ci riguarda, è un problema di Telefonica". "Non ho avuto alcuna anticipazione dell'operazione tra di Telefonica in Telco, io non ho rapporti diretti con i soci Telco, era normale che non fossi informato", ha sottolineato Patuano.

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