Tecnologia, rivoluzione BTicino: la casa si comanda dallo smartphone

Milano, 1 ott. (LaPresse) - Il videocitofono connesso grazie al quale è possibile rispondere, anche via smartphone e tablet, a chi suona al portone, scoprendo in tempo reale chi ci ha cercato. Il salvavita stop & go che informa a distanza sugli eventuali scatti intempestivi del dispositivo e permette di controllarne il ripristino o segnalare l'intervento di un tecnico. E ancora: il cronotermostato connesso che consente la gestione dell'impianto termico tramite app, semplificando la programmazione delle accensioni e degli spegnimenti. Oltre alle telecamere con sensore per segnalare e vedere a distanza la presenza di un intruso a casa. Sono alcune delle novità presentate oggi al Boscolo Hotel di Milano da BTicino, capofila del Gruppo Legrand in Italia, azienda leader nel settore della domotica e dei comandi per la casa collegati allo smartphone. "L'Internet of things sta conquistando praticamente tutti gli aspetti della vita delle persone: dalla salute ai trasporti, al commercio, al tempo libero, e soprattutto la casa e gli edifici per i quali si apre una nuova era. Per BTicino, l'Internet of things rappresenta un'opportunità per portare maggiore valore ai propri utenti sia privati che professionali. La capacità di comunicare deve aumentare il valore d'uso, garantendo un vero plus a lungo termine", ha commentato Franco Villani, amministratore delegato di BTicino.

BTicino è già impegnata nella rivoluzione dell'Internet of Things, nel 2014 Legrand e la filiale italiana hanno realizzato 200 milioni di euro di fatturato con oggetti connessi. Convinta che la continua interconnessione s'imporrà come standard, l'azienda punta oggi ad accelerare lo sviluppo dell'offerta di prodotti connessi lanciando il programma 'Eliot', nome nato dalla fusione delle parole elettricità e dell'acronimo IoT, 'Internet of things'. L'obiettivo è far evolvere l'offerta BTicino inserendo soluzioni in grado di regalare un aumento del valore d'uso per l'utente. Il marchio 'Eliot' andrà ad indicare tutti i prodotti BTicino che rientrano nella famiglia degli oggetti connessi o che possono essere connessi. Tra questi, anche la gestione d'illuminazione, tapparelle avvolgibili, tende e veneziane con un'app che rende 'intelligenti' anche le case esistenti ed è ideale per ristrutturazioni. Oppure la visualizzazione dei consumi energetici, composta da un insieme di sensori e prese intelligenti che permette di misurare il consumo energetico, di seguirne l'evoluzione e di ideare scenari di risparmio, in locale e da remoto. O, ancora, il sistema multi-room di componenti audio hi-fi, attraverso il quale è possibile gestire la musica in una casa attraverso una app, attingendola sia dalle librerie salvate su dispositivi mobili o fissi, sia dai servizi streaming. Nell'ambito di 'Eliot', inoltre, il gruppo intensifica le partnership con start-up di punta dell'innovazione con l'obiettivo di arricchire le applicazioni quali la gestione dell'energia, del clima, o l'assistenza all'autonomia.

"Quando pensiamo a BTicino pensiamo agli interruttori e alle prese, ma abbiamo un'attività legata all'interconnessione e alle reti digitali. Noi acquisiamo quattro-cinque società all'anno. BTicino e Legrand hanno un ruolo globale", ha detto il presidente Paolo Perino. "Il valore potenziale dell'Internet of things è 9 mercati da 3.900 a 11.100 miliardi di dollari: veicoli, casa, uffici, fabbriche, retail, luoghi di lavoro, wearable (tecnologia indossabile, ndr), logistica esterna e navigazione, città. Pensiamo che gli oggetti connessi negli edifici possano rivoluzionare gli edifici, moltiplicando i servizi a beneficio degli utenti finali e professionali".

"Gli oggetti connessi forniscono un valore aggiunto proponendo servizi complementari, automatizzando i processi, riducendo i tempi di risposta, rilevando uno stato e modulando eventuali decisioni", ha commentato Davide Colombo, responsabile marketing domotica e terziario di BTicino. "I prodotti connessi - ha aggiunto - semplificano la vita, ad esempio tramite la manutenzione preventiva, i comandi a distanza e i sistemi di protezione per gli edifici. Gli oggetti connessi si imporranno soltanto se garantiranno un vantaggio duraturo, profondo e affidabile. Se fino ad oggi il mercato era legato a 500mila abitazioni all'anno, d'improvviso il mercato si apre alle 30 milioni di case esistenti".

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