Tasi, Mef: Proroga a settembre per Comuni in ritardo con delibera

Roma, 19 mag. (LaPresse) - Dopo aver incontrato l'Anci, per venire incontro da un lato alle esigenze determinate dal rinnovo dei consigli comunali con le amministrative del 25 maggio, e dall'altro all'esigenza di garantire ai contribuenti certezza sugli adempimenti fiscali, il Governo ha deciso che nei Comuni che entro il 23 maggio non avranno deliberato le aliquote la scadenza per il pagamento della prima rata della Tasi è prorogata da giugno a settembre. Per tutti gli altri Comuni il limite resta il 16 giugno.

A tutt'oggi, calcola il Servizio politiche territoriali della Uil, sono soltanto 832 i municipi che hanno deliberato le aliquote, di cui però solamente 514 hanno reso nota la propria delibera. Di questi 1/3 (32) sono città capoluogo di provincia, di cui 9 capoluoghi di Regione (Ancona, Aosta, Bologna, Cagliari, Genova, Milano, Palermo, Roma, Torino). Alla fine si avranno sicuramente 8.092 applicazioni diverse della Tasi, afferma la Uil, ma si rischia di avere oltre 75 mila combinazioni differenti di applicazione dell'imposta. Infatti, oltre che aliquote differenziate tra prime case e altri immobili, c'è la variante delle detrazioni. Ad esempio a Bologna ci sono 23 detrazioni diverse in base alla rendita catastale dell'immobile, decrescenti con il crescere della rendita: si parte da 175 euro per gli immobili con rendita catastale fino a 327 euro, fino ad arrivare a 5 euro per una casa con rendita catastale di 1.637 euro. Dalle prime proiezioni emerge che su 32 città capoluogo che hanno deliberato la Tasi, nel 37,5% di queste (12 città) è più alta dell'Imu pagata nel 2012. Si tratta di Bergamo (+ 21 euro), Ferrara (+ 60 euro), Genova (+ 67 euro), La Spezia (+ 47 euro), Mantova (+ 89 euro), Milano (+ 64 euro), Palermo (+ 2 euro), Pistoia (+ 75 euro), Sassari (più 40 euro),Savona (+ 28 euro), Siracusa (+ 16 euro).

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