Svizzera, Ubs paga multa da 1.5 mld di dollari per lo scandalo Libor

Zurigo (Svizzera), 19 dic. (LaPresse) - Dopo Barclays, anche Ubs ha deciso di pagare 1,4 miliardi di franchi svizzeri (1,535 miliardi di dollari) di multa alle autorità di controllo amricana, inglese e svizzera per fermare le indagini sulla presunta manipolazione dell'indice Libor. Si tratta di un tasso interbancario (London Interbank Offered Rate) che consente di pareggiare tutte le partite in corso tra i vari istituti, ed è usato specialmente di notte. Essendo inferiore a quello ufficiale utilizzato dalle banche centrali, nasce come una tecnicalità, è stato utilizzato fraudolentemente anche per reperire capitale dal mercato. Ubs e Barclays tennero il Libor artificialmente basso, ricapitalizzandosi a basso costo intervenendo su vari mercati. Gli inglesi patteggiarono una multa per 453 milioni di dollari quest'estate, oggi la sanzione contro Ubs.

L'accordo prevede che Ubs versi 160 milioni di pound all'autorità di controllo inglese, 59 milioni di franchi svizzeri a quella elvetica e 1,2 miliardi di dollari a dipartimento di giustizia Usa e al Cftc (Commodity Futures Trading Commission). Nell'accordo Ubs ammette le manipolazioni del Libor da parte di suoi operatori insieme a quelli di altre banche, influenzando anche direttamente alcuni clienti. La multa influenzerà i risultati di fine anno di Ubs ma non inciderà sul raggiungimento dei target previsti da Basile III. Il ceo della banca elevetica, Sergio Ermotti ha commentato: "La condotta di alcuni nostri impiegati è stata inaccettabile. Ciò non deve però i valori cui Ubs si ispira".

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