Stretta su pubblico impiego: spesa per dipendenti -11 mld dal 2010
E' quanto emerge dalla relazione sulla P.a. presentata dalla Corte dei Conti

Dal decreto legge del 2010 sulla stretta sul pubblico impiego, la spesa per redditi da lavoro dipendente è ridotta di quasi 11 miliardi (il 6,3% in meno), con un riposizionamento della variabile ai livelli del 2006, annullando, gli incrementi dovuti a due tornate contrattuali. E' quanto si legge nella relazione sul costo del lavoro pubblico presentata dalla Corte dei Conti e disponibile online.

"Il risultato complessivo - si legge nella relazione -, è superiore alle attese e va correlato, da un lato, all'adozione di severe misure di contenimento del turn over dei dipendenti, che hanno prodotto un calo cumulato dell'occupazione nel settore pubblico, coerente con la diminuzione di spesa e, dall'altro, al contestuale blocco di ogni incremento retributivo".

"Nel 2015, secondo i dati diffusi nel mese di marzo dall'Istat, i redditi da lavoro dipendente  - si legge ancora nella relazione - si sono attestati su un valore pari a 161,7 miliardi, con una sorprendente diminuzione rispetto al 2014 di oltre un punto percentuale, a fronte di previsioni contenute nella nota di aggiornamento al Def 2015 di una, seppur lieve, ripresa della dinamica incrementale. Il dato cumulato vede una riduzione della spesa per redditi da lavoro dipendente di quasi 11 miliardi (il 6,3 per cento in meno), con un riposizionamento della variabile ai livelli del 2006, annullando, gli incrementi dovuti a due tornate contrattuali". 

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