Stati Uniti, la Fed mantiene i tassi invariati al minimo storico dello 0-0,25%

Washington (Usa), 17 set. (LaPresse) - La Federal Reserve ha deciso di mantenere i tassi di interesse al minimo storico tra lo 0 e lo 0,25 per cento. Lo riferisce il comunicato diffuso al termine della due giorni del Fomc, il braccio monetario della Banca centrale statunitense. La decisione era attesa dalla maggior parte degli analisti. La Fed sottolinea che l'attuale livello del costo del denaro "resta appropriato".

RIMANDATO L'AUMENTO. La Fed considererà un aumento dell'attuale livello dei tassi dopo "una volta che avrà visto qualche ulteriore miglioramento nel mercato del lavoro e quando sarà abbastanza fiduciosa che l'inflazione tornerà verso l'obiettivo del 2%", cosa che il Fomc si aspetta avvenga "gradualmente". Per il momento "l'inflazione si prevede rimanga vicino al suo recente basso livello nel breve termine".

RISCHI DA ESTERO SU ECONOMIA USA. Le recenti turbolenze sui mercati e il rallentamento in Cina e nelle economie emergenti "possono frenare l'attività economica e sono suscettibili di esercitare ulteriori pressioni al ribasso sull'inflazione nel breve periodo". La Fed vede i rischi per le prospettive economiche e il mercato del lavoro Usa "quasi in equilibrio, ma sta monitorando gli sviluppi all'estero".

CRESCITA MODERATA. L'economia Usa "si sta espandendo a un ritmo moderato", ma l'inflazione "continuato a rimanere sotto obiettivo a più lungo periodo" della Federal Reserve, "in parte riflettendo il calo dei prezzi dell'energia". Lo si legge nel comunicato finale della due giorni della Banca centrale statunitense.

BENE L'IMMOBILIARE. Il settore immobiliare Usa "è migliorato ulteriormente" e la spesa delle famiglie e gli investimenti fissi "sono aumentati moderatamente". Tuttavia, fa notare la Fed, le esportazioni nette "sono deboli". Ancora buoni segnali dal mercato del lavoro, che mostra "aumenti solidi di occupati" e disoccupazione in calo.

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