Squinzi striglia politici:Lontani da realtà, stop antagonismi

Prato, 13 ott. (LaPresse) - Lontana dalla realtà, "come se le condizioni del Paese non fossero drammatiche e come se fosse stato smarrito il senso dell'emergenza e dell'urgenza". Dal palco del XIII Forum delle piccole imprese, a Prato, il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, lancia il suo monito contro la politica italiana, che deve fare di più "per svolgere a pieno il suo ruolo di guida". "L'assenza e il sonno della politica - sottolinea - generano mostri che ci portano alla deriva in Italia e in Europa". Ecco, perchè, spiega il numero uno dell'associazione degli industriali italiani, "è finito il tempo delle contrapposizioni, dell'antagonismo". "Tutti - chiosa Squinzi rivolgendosi anche ai sindacati - dobbiamo rimboccarci le maniche per rimettere in moto l'economia e per migliorare la società in cui viviamo". La crisi, infatti, "continua ad essere molto grave: il Pil italiano ha già perso il 7% dal 2007 e peggio di noi hanno fatto solo Irlanda e Grecia". Occorre, quindi, che la politica ritrovi "un senso di responsabilità" smarrito, che non vanifichi i risultati conseguiti "con tanta fatica" dal governo Monti. "Il governo Monti - evidenzia il numero uno di viale dell'Astronomia - ha fatto tanto, in poco tempo. Poteva fare di meglio e di più? Forse, ma senza oggi l'Italia e l'intera Europa sarebbero in condizioni di gran lunga peggiori".

Gli industriali temono, quindi, che i partiti gettino alle ortiche i risultati conseguiti dall'esecutivo attuale, dalla riforma delle pensioni all'imminente riforma del titolo V della Costituzione. E Squinzi insiste: "In vista delle prossime elezioni", i partiti devono porre l'accento sui programmi e non sui nomi, evitando "slogan acchiappa-voti". "Abbiamo bisogno - prosegue - di una classe politica che sia vera classe dirigente, che rimedi ai risultati disastrosi delle mancate scelte, o delle scelte sbagliate, o delle riforme parziali o delle riforme promesse, addirittura mai attuate, che si sono susseguite negli ultimi trent'anni". E tra le scelte sbagliate, sottolinea il presidente di Confindustria, rientra anche quel federalismo "pasticcione e irresponsabile" che va "abbandonato". Va invece "nella giusta direzione", la riforma varata dal Consiglio dei ministri in settimana che "riporta alle decisioni esclusive dello Stato una serie di materie strategiche". Ora, però, e qui Squinzi ammonisce nuovamente la classe politica, "è una responsabilità" dei partiti fare subito la riforma.

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