Squinzi: Spread? No a reazioni isteriche, guardare medio-lungo periodo

Roma, 11 dic. (LaPresse) - "Io penso che non bisogna guardare le reazioni isteriche dei mercati, ricordiamo che c'è sempre qualcuno che trae profitto, occorre avere una visione di medio e lungo termine". Così il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, a margine della presentazione del rapporto 'Scenari economici, sulla ripresa la cappa dell'incertezza e della sfiducia', risponde a chi gli chiede un commento sull'aumento dello spread dopo l'annuncio delle dimissioni del premier Mario Monti dopo l'approvazione della legge di stabilità. A proposito del commento del leader di Silvio Berlusconi che ha dichiarato che lo spread non è importante, il numero uno degli industriali risponde che "siamo nel campo opinioni personali, lo spread è importante perché impatta direttamente sul debito pubblico e determina se i fondi servono a pagare gli interessi sul debito o a ridurre cuneo fiscale per rilanciare il nostro Paese". Per quanto riguarda il futuro di Palazzo Chigi, secondo Squinzi "chiunque si presenti e ottenga la maggioranza popolare in un confronto elettorale democratico è il benvenuto, sia che sia Monti sia che sia chiunque altro". Il numero uno di viale dell'Astronomia afferma che "la cosa che ci preoccupa è che si sta parlando solo di candidati, candidature e raggruppamenti e non di problemi concreti, delle misure economiche da prendere per stimolare la crescita del Paese".

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