Squinzi: Puntare sulle imprese, necessario attuare riforme

Roma, 15 mar. (LaPresse) - "Oggi è difficile non guardare con positività al futuro. Il rapporto tra dollaro ed euro è mutato e ci avvantaggia, il prezzo delle materie prime è favorevole, i Paesi emergenti continuano nella loro corsa e questo ha impatti positivi sulla crescita. E poi c'è Expo che può rappresentare davvero il punto di svolta per il nostro Paese sia come vetrina di ciò che sappiamo fare sia come motore di nuove opportunità. Ci credo molto e saremo presenti con una mostra dedicata all'alimentazione industriale sostenibile". Così il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi intervistato dal Corriere della sera. La stretta sul credito, spiega Squinzi, "per molte aziende non c'è mai stata. Per le altre è stata drammatica e resta ancora difficile. Per questo si deve andare avanti con le riforme. Dare certezze agli imprenditori e, soprattutto, non avere pregiudizi verso chi fa impresa".

Fondamentale, per Squinzi, andare avanti con le riforme che sono state avviate: "il quadro è sicuramente cambiato e in dodici mesi si sono fatte molte cose e ancora di più ne sono state annunciate. Il problema è proprio questo: devono essere attuate. Il compito è pesante lo so. Ma attenzione a sperare che sia qualcun altro a trainarci verso la ripresa". Il presidente di Confindustria critica due norme: quella sui reati ambientali e quella sul falso in bilancio. La prima perchè "se passasse l'impostazione attuale che non distingue tra chi ha un incidente e si attiva subito per riparare e chi inquina per scelta criminale, è come affermare che gli imprenditori sono malfattori per definizione. Ma chi verrebbe a investire in Italia sapendo che rischia una sanzione penale in caso di incidente al quale ha subito posto rimedio". La seconda sulla quale si chiede: "Per quale motivo non si distingue tra errore e dolo, vogliamo dare ai magistrati la licenza di uccidere le imprese?".

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