Squinzi: Distrutto 15% patrimonio produttivo, cambiare rotta

Roma, 5 giu. (LaPresse) - "Abbiamo distrutto, perché la vera parola è questa, più del 15 per cento della base produttiva industriale. Rischiamo di vedere ulteriori defezioni se non invertiamo la rotta, ma c'è la possiamo fare. Siamo ancora la settima potenza industriale mondiale e la seconda in Europa con oltre il tre per cento di quota sulla produzione industriale mondiale". Così il presidente di Confindustra Giorgio Squinzi intervenendo alla presentazione a viale dell'Astronomia dello scenario industriale 'L'alto prezzo della crisi'. Il treno della ripresa? "Non possiamo perderlo - ha detto Squinzi -, abbiamo fatto cose straordinarie in questo dopoguerra e non possiamo arretrare". "Cresce - ha spiegato il presidente di Confindustria - chi è determinato a crescere, chi si inserisce nei mercati globali, chi fa dell'industria un pilastro fondamentale del proprio sistema economico. E l'Italia ha un bisogno disperato di tornare a crescere e per fare questo dobbiamo puntare sul manifatturiero".

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