Squinzi: Cartellino giallo al governo. Letta: Ognuno faccia il suo lavoro

Roma, 2 feb. (LaPresse) - "E' un cartellino giallo al governo, alla politica e al Paese: se non decidiamo di intervenire con decisione sulla politica industriale rischiamo la desertificazione". E' quanto ha affermato il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, intervistato da Lucia Annunziata su Rai3 a 'In 1/2h'. "Chiediamo un cambio di passo deciso - ha aggiunto - perché per grazia divina la situazione economica del Paese non cambierà. Bisognerà fare le riforme che sono necessarie: mettere mano a una politica industriale seria, cosa che da anni non si fa, una magistratura che funziona, una semplificazione burocratica". "Il governo ha fatto una giusta analisi dei problemi ma è troppo timido nello spingere nella direzione della ripresa", ha spiegato ancora Squinzi.

"Le proiezioni del centro studi di Confindustria, che purtroppo negli ultimi anni ci ha azzeccato sempre a dispetto della politica, non sono così ottimiste", ha proseguito poi il presidente di Confindustria, che ha risposto al premier Enrico Letta che da Abu Dhabi ha detto che l'Italia è uscita dalla crisi ricordando la stima 2014 per il Pil che è di +0,6-0,7%. "Vedremo un segno positivo - spiega Squinzi - ma si tratta di frazioni di un punto che non basta a creare occupazione e a far ripartire il Paese. Voglio ricordare anche un dato drammatico: ritorneremo a livelli pre crisi solo nel 2021".

LA RISPOSTA DI LETTA - La risposta del premier Enrico Letta dagli Emirati Arabi Uniti non si è fatta attendere. "Sono convinto che ognuno debba fare il suo lavoro. E' bene che Confindustria aiuti il Pil del Paese. Ma sono convinto che i dati del governo siano quelli giusti", ha spiegato netto dopo le affermazioni di Sqinzi.

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