Spread regge alla bocciatura Ue. Ma delude il Btp Italia

Chiude poco sopra i 310 punti base col rendimento del decennale italiano al 3,48% sul mercato italiano. Un valore comunque alto, ma che non impedisce alle banche di allinearsi al trend rialzista mostrato da tutte le principali piazze azionarie europee

La severa bocciatura alla manovra italiana ribadita dalla Commissione europea, che apre la strada all'apertura di una procedura di infrazione legata al debito pubblico, non infiamma lo spread tra Btp e Bund tedesco, che anzi va raffreddandosi rispetto ai picchi sopra quota 330 registrati nella giornata di martedì per andare a chiudere poco sopra i 310 punti base col rendimento del decennale italiano al 3,48% sul mercato italiano. Un valore comunque alto, ma che non impedisce alle banche di allinearsi al trend rialzista mostrato oggi da tutte le principali piazze azionarie europee.

Oltre all'exploit di Banco Bpm (+7,62%), tra gli istituti di maggiori dimensioni si registrano così i netti rialzi di Unicredit (+1,83%), Intesa Sanpaolo (+2,83%) e Ubi Banca (+2,84%). Al netto dei numeri, lo spread italiano è stato in giornata oggetto di esternazioni tanto a Roma quanto a Bruxelles. "In questa fase ci pare che gli effetti su altri Paesi siano contenuti, ma ovviamente è una cosa che continueremo a sorvegliare da vicino" ha spiegato in conferenza stampa il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, dopo aver osservato come il differenziale stia "incominciando a farsi sentire sull'economia italiana" con una "incidenza particolarmente negativa". Il premier Giuseppe Conte, dal canto suo, ha affermato che "un presidente del Consiglio che non si preoccupa dello spread sarebbe un irresponsabile", spiegando che il modo "più persuasivo" per contenerne l'innalzamento è quello di "continuare a lavorare, a operare, a realizzare le riforme che fanno bene al Paese".

Nel frattempo, però, restando sul fronte del debito pubblico non arrivano buone notizie dalla chiusura della prima fase di collocamento dei nuovi Btp Italia, quella dedicata agli investitori retail. I 5.598 contratti stipulati oggi per 140,6 milioni di euro, portano il totale dei tre giorni a circa 863 milioni. Un dato nettamente distante dai 4 miliardi di euro abbondanti dell'emissione precedente, quella di maggio. La seconda fase di collocamento, destinata agli investitori istituzionali, avrà luogo domani dalle 9 alle 11. Al termine di questa finestra. il Tesoro fisserà il tasso cedolare (reale) annuo definitivo), che non potrà comunque essere inferiore al minimo garantito già fissato all'1,45%. Per quanto riguarda la precedente tranche, questa fase aveva visto il collocamento di 3,65 miliardi di euro.

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