Spread chiude sopra i 320 punti basde. Piazza Affari apre la settimana in negativo

La seduta era partita bene ma ha chiuso in flessione dello 0,29% a 18.823 punti

Piazza Affari apre la settimana con segno meno. La seduta era partita bene con l'indice Ftse Mib di nuovo sopra 19 mila punti, poi la debole apertura di Wall Street e la repentina risalita dello spread ha portato l'indice guida a chiudere in flessione dello 0,29% a 18.823 punti, sui minimi di giornata. Chisura a 321,3 punti base per lo spread tra Btp e Bund, col rendimento del decennale italiano al 3,59% sul mercato secondario. 

Sull'umore della Borsa americana, che ha aperto in moderato calo, pesa la debolezza di Apple, con nuovi rumor di debole domanda per i nuovi iPhone, e i rinnovati timori sul fronte dazi all'indomani dell'incontro dell'Apec, l'organismo di cooperazione economica Asiatico-Pacifica che si è concluso senza un comunicato congiunto. L'intonazione negativa è d'altra parte comune anche a tutti i principali listini europei, che chiudono in moderato ribasso.

A Francoforte il Dax cede lo 0,85% a 11.244,54 punti, mentre a Parigi il Cac40 segna una flessione dello 0,79% a 4.985,45 punti. Sul fronte dei titoli di Stato, nel primo giorno di collocamento del nuovo Btp Italia lo spread è tornato a scaldarsi arrivando nel pomeriggio oltre i 320 punti base, con il rendimento del Btp decennale al 3,59%. Non sono lontani i massimi pluriennali toccati il 18 ottobre a quota 326 punti base.

Passando all'azionario, strappo al rialzo per il titolo Tim, che segna un +3,95% a 0,547 euro dopo la nomina di Luigi Gubitosi a nuovo amministratore delegato. Positiva anche la performance di Enel, che guadagna l'1,38% a 4,56 euro alla vigilia del Capital Market Day in programma a Milano. Corposo calo invece per Mediobanca, che arretra del 4,88% scendendo sotto quota 7,5 euro. L'istituto di piazzetta Cuccia paga lo stacco di una corposa cedola da 0,47 euro per azione. Male anche Salvatore Ferragamo, che lascia sul campo il 3,33% a 20,06 euro e Saipem, che indietreggia del 3,61% a 4 euro. Tra le banche spiccano invece in positivo Banco Bpm, che guadagna il 3,28% a 1,8 euro e Ubi, che chiude la seduta sul +1,88% a 2,6 euro.

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