Sole 24 Ore, se ne va l'ad Moscetti. Il Cdr: "No alla buonuscita"
Protestano i giornalisti del gruppo: "Continua la fase d'incertezza". E promette azioni di responsabilità

"Una decisione che, senza fornire spiegazioni, decapita l'azienda, priva in questo momento anche del cfo e con ancora pendente un'inchiesta della Procura di Milano e della Consob". Così i cdr del Sole 24 Ore, di Radiocor Plus e di Radio 24 definiscono in un comunicato pubblicato sull'edizione online della testata l'addio al gruppo dell'amministratore delegato Franco Moscetti. "Una uscita non certo inaspettata, visto che le indiscrezioni erano emerse da settimane e quello di ieri è stato soltanto l'atto finale di un copione già scritto e ampiamente anticipato. E che le redazioni del Gruppo Sole 24 Ore conoscono purtroppo ormai bene", sempre secondo quanto riportato nel comunicato.

I cdr elencano quindi i cambi di vertice avvenuti all'interno dell'azienda, che negli ultimi due anni hanno portato il gruppo ad avere due amministratori delegati, tre presidenti, due cfo, due capi del personale e altrettanti responsabili per la pubblicità, il tutto in una fase "decisiva per il gruppo", quella che dal "disatro finanziario" è passata "da un obbligato aumento di capitale che doveva essere la premessa per il rilancio". La redazione, segnala quindi il comunicato, "resta attonita dalla inopportuna tempestività di questa scelta" e "vede il rischio di una nuova fase di incertezza che non possiamo permetterci". In conclusione i cdr segnalano come l'ennesima uscita di un amministratore delegato porti con sé dei costi. "Ebbene - scrivono - noi non pagheremo queste buonuscite. Lo faccia l'azionista. A noi non resta che aspettare che l'azione di responsabilità nei confronti di chi ha commesso negli anni scelte sciagurate, come più volte da noi richiesto, trovi finalmente attuazione

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