Slovacchia, no a rafforzamento Fondo salva-Stati, cade governo

Bratislava (Slovacchia), 11 ott. (LaPresse/AP) - Dopo dieci ore di dibattito, il Parlamento della Slovacchia ha bocciato il rafforzamento del Fondo di salvataggio europeo (Efsf). La premier Iveta Radicova aveva annunciato nel pomeriggio che il voto sul Fondo sarebbe anche stato un voto di fiducia per il governo, che è caduto a seguito del no. La Slovacchia è ora l'unico Paese dell'eurozona a non aver approvato l'espansione del cosiddetto Fondo salva-Stati, che per entrare in vigore necessitava del supporto unanime dei 17 Stati membri.

La misura non è passata per 21 voti, mettendo così fine al corso del governo di coalizione formato solo l'anno scorso. Il primo ministro Radicova aveva spinto i parlamentari ad appoggiare la misura, dicendo che in caso contrario il Paese avrebbe perso credibilità davanti all'Europa. "È l'intero sistema dell'eurozona a essere sotto minaccia al momento, non solo un gruppo di piccoli Paesi", aveva detto durante il lungo dibattito in Parlamento. "Il nostro euro - aveva proseguito - è minacciato. La situazione mutevole necessita di una reazione rapida e immediata". La premier aveva però ammesso prima del voto che un partner della coalizione non era convinto sul rafforzamento del Fondo. I funzionari dell'Unione europea potrebbero comunque trovare un modo per aggirare il rifiuto della Slovacchia ed espandere poteri e liquidi del Fondo, istituito per contenere la turbolenza dei mercati in caso di crisi del debito.

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