Senatori disertano aula per la Champions

Roma, 27 set. (LaPresse) - Nell'aula del Senato si parla di giustizia e della situazione delle carceri italiane, ma evidentemente il tema suscita poco interesse in alcuni senatori di fede interista. In 18, fra i quali il presidente dei senatori di Coesione nazionale Pasquale Viespoli e il suo collega Maurizio Saia, (ma vi è anche qualche intruso, come Piero Longo, avvocato del premier Silvio Berlusconi, che dopo essersi professato calcisticamente ateo rientra in aula) preferiscono disertare l'emiciclo pur di non perdersi l'impegno di Champions League della loro squadra del cuore. L'Inter è impegnata nella trasferta di Mosca (contro il Cska ndr) e per via del fuso orario la partita si gioca alle 18 ora italiana, proprio mentre l'assemblea di palazzo Madama discute di piano carceri, ddl sulle depenalizzazioni e quant'altro. I senatori nerazzurri, snobbano il ministro delle Giustizia Nitto Palma per sistemarsi davanti ad un mega schermo in sala Maccari sintonizzato su Sky Calcio. Le urla ai goal nerazzurri e le imprecazioni alle reti russe fanno da sottofondo al dibattito dell'assemblea. Qualcuno azzarda un "ma non andiamo a votare?" senza ottenere risposta. Le domande vere da fare forse sono altre: chi paga l'abbonamento a Sky Calcio per far vedere ai senatori le partite? Ma soprattutto, per i senatori in questione è più importante una partita di calcio o la situazione della giustizia e delle carceri italiane?

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata