Scioperi, Furlan (Cisl): Più che urlare serve capacità di proporre

Roma, 1 dic. (LaPresse) - "Abbiamo indetto uno sciopero, oggi, nel settore pubblico, e la ragione è contrattuale: i dipendenti pubblici non hanno un rinnovo da sei anni che equivale ad una perdita di potere d'acquisto fra i duemila e i quattromila euro l'anno. Nei tre giorni successivi faremo altrettante manifestazioni per spiegare le nostre proposte. Oggi più che urlare bisogna avere la capacità di proporre". Così il segretario generale della Cisl Annamaria Furlan in un'intervista al quotidiano 'La Stampa'.

"Da Napoli in giù - continua - non c'è alta velocità, la banda larga è una perfetta sconosciuta, l'energia costa ovunque il 30 per cento in più del resto d'Europa. Del vecchio programma di fondi europei, quello che scade l'anno prossimo, abbiamo ancora da spendere 18 miliardi di euro, 13 dei quali dedicati al Sud. Si discute molto di Jobs Act, poco dei cambiamenti strutturali che possono far ripartire la crescita e l'occupazione".

La riforma del mercato del lavoro - aggiunge - non incide "in modo rilevante. La svolta può arrivare da altro: innovazione, ricerca, istruzione, trasporti, tutela ambientale, risparmio energetico. Bisogna fare di tutto per usare fino in fondo i fondi che l'Europa ci mette a disposizione concentrando gli sforzi in una agenzia nazionale".

"Per far ripartire il Paese oggi occorre" inoltre "incidere sulla domanda interna, magari cercando le risorse nei tanti sprechi della spesa pubblica. All'inizio il governo Renzi sembrava voler puntare molto su questo, ora non lo so più", conclude Furlan.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata