Scandalo "dieselgate", perquisizioni in casa Porsche
I provvedimenti riguardano due alti dirigenti e un ex dipendente del marchio di lusso della Volkswagen

La polizia tedesca ha effettuato perquisizioni a due dirigenti di Porsche e a un ex dipendente del marchio di automobili di lusso del gruppo Volkswagen (nella foto, il Ceo Volkswagen Mathias Mueller duranteuna conferenza stampa nei giorni dello scandalo). Lo hanno riferito i pubblici ministeri, precisando che l'azione è legata allo scandalo 'dieselgate'. Secondo una nota del procuratore di Stoccarda, i pm di Stoccarda e Monaco hanno coordinato circa 160 agenti di polizia per perquisizioni in "10 siti" negli stati del Baden-Württemberg e della Baviera.

I tre individui, di cui non è noto il nome, sono sotto inchiesta per sospetta frode e pubblicità ingannevole per la manipolazione dei dati sulle emissioni delle auto diesel prodotte e vendute da Porsche. "I tre indagati sono un membro del comitato esecutivo di Porsche e un altro alto dirigente, mentre il terzo imputato non lavora più per la Porsche", hanno detto i procuratori. Porsche ha confermato i raid in una dichiarazione ad Afp, aggiungendo che le perquisizioni sono ancora in corso negli uffici della società nella città sud-occidentale di Stoccarda, così come negli uffici Audi a Ingolstadt.

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