San Marino, arriva Borsa merci internazionale: al via a settembre

Roma, 23 lug. (LaPresse) - Sarà operativa entro settembre, si basa su un matching telematico tra domanda e offerta di aziende accreditate dagli Stati di origine e ha il potenziale per diventare uno dei più grossi poli di scambio: è la Borsa merci internazionale della Repubblica di San Marino, con cui la Repubblica del Titano aspira a un ruolo di grande piazza finanziaria mondiale. La nuova piattaforma, presentata oggi dal segretario di Stato all'Industria di San Marino Marco Arzilli e dall'ideatore Giorgio Fiorenza, sarà la prima del genere al mondo e permetterà di tenere scambi di materie prime ma anche di servizi in cui sia chi acquista sia chi vende risulta garantito dagli Stati che accrediteranno gli operatori.

La prima fase vedrà coinvolti una decina di Stati, che da soli rappresentano un aggregato di export di circa 1.800 miliardi di dollari all'anno. "Ma siamo sicuri che il progetto riscuoterà l'interesse di tanti altri Stati", spiega Arzilli, sostenendo che i punti chiave sono "la trasparenza e l'operatività del sistema". I singoli Paesi che aderiranno gratuitamente faranno confluire nella banca dati della Borsa merci di San Marino (funzionerà in italiano e in inglese) i loro dati di domanda e di offerta di beni e servizi. Il sistema farà il matching istantaneo che porterà alla conclusione degli scambi, che verranno formalizzati a San Marino o a Roma.

"La Borsa merci - spiega Arzilli - sarà per San Marino uno strumento per utilizzare al meglio la propria sovranità internazionale". I proventi dell'operazione, con cui San Marino punta a diventare un hub internazionale del commercio, andranno alla realizzazione di progetti di sviluppo non solo nella Repubblica del Titano, ma anche negli Stati che aderiscono al progetto, soprattutto quelli in via di sviluppo che, in base a un principio di eticità dell'operazione, avranno pari dignità a quelli più ricchi.

"Semplicità, sicurezza e protezione degli operatori grazie al coinvolgimento attivo degli Stati nell'accreditamento degli operatori sono i punti di forza della Borsa merci di San Marino", puntualizza Giorgio Fiorenza. Un progetto che secondo Arzilli "avrà positive ricadute anche per l'Italia".

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