Salini Impregilo: Ricavi 9 mesi +8.4%, risultato netto a 80.2 mln

Milano, 12 nov. (LaPresse) - Salini Impregilo chiude i primi 9 mesi 2015 con ricavi pari a 3.367,5 milioni di euro a +8,4% rispetto ai ricavi dei primi 9 mesi del 2014 pari a 3.106,6 milioni. Il risultato netto delle attività continuative risulta pari a 87,8 milioni con un notevole incremento rispetto ai 45,3 milioni realizzati al 30 settembre 2014. Il risultato netto del periodo, prima delle interessenze di terzi, si attesta a 80,2 milioni, includendo una perdita da attività operative cessate pari a 7,7 milioni, rispetto ad un utile netto di 110,5 milioni dei primi nove mesi del 2014 che includeva un utile da attività operative cessate per 65,3 milioni principalmente legati alla vendita di Fisia Babcock. L'incremento dei ricavi è legato, essenzialmente, alla entrata in piena produttività di alcuni progetti su larga scala tra i quali: il progetto Red Line Nord in Qatar, Linea 3 della metropolitana di Riyadh in Arabia Saudita, il progetto Skytrain in Australia, e l'AV/AC Milano - Genova in Italia. Al 30 settembre 2015, i Costi operativi totali sono pari a 3.027,1 milioni rispetto a 2.800,3 milioni dei primi 9 mesi dell'anno precedente. L'incidenza dei costi operativi sui ricavi rimane in linea con il 30 settembre 2014. Nei primi 9 mesi 2015 sono stati contabilizzati costi non ricorrenti pari a circa 7,5 milioni afferenti a progetti strategici volti ad incrementare l'efficienza nel gruppo e a conseguire rilevanti sinergie di costo nell'arco del Business Plan. Il margine operativo lordo è pari a 340,4 milioni con un incremento dell'11,1%, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il margine operativo netto risulta pari a 185,2 milioni, al 30 settembre 2015 rispetto a 180,4 milioni sempre rispetto alla stesso periodo dell'anno precedente.

Le incidenze sui ricavi del margine operativo lordo e del margine operativo netto risultano pari rispettivamente a 10,1%, e 5,5% in linea con i target previsti per l'anno. Considerando i costi non ricorrenti sostenuti nei primi nove mesi l'adjusted Ebitda margin è pari a 10,3% e l'adjusted EBIT margin a 5,7%. La gestione finanziaria e delle partecipazioni, con un saldo di - 59,7 milioni, evidenzia un significativo miglioramento, di Ç49,3 milioni, rispetto al 30 settembre 2014 che riportava oneri netti per 109,0 milioni. Il miglioramento è, in larga parte, ascrivibile alla riduzione degli oneri finanziari, che passano da 103,1 milioni nei primi nove mesi 2014 a 73,5 milioni nel 2015, grazie alla rinegoziazione delle principali linee di debito a medio lungo termine, che ha notevolmente contribuito alla riduzione del tasso di interesse medio; nonché, al miglioramento della gestione cambi, che registra una perdita di 12,1 milioni rispetto ad una perdita per 41,3 milioni nei primi 9 mesi 2014. Al 30 settembre 2015 l'indebitamento netto è pari a 357,3 milioni in miglioramento rispetto al debito netto di giugno 2015 pari a 378,6 milioni, e con una crescita di 268,1 milioni rispetto al debito netto del 31 dicembre 2014. La scadenza del debito bancario a medio lungo termine è stata estesa dal 2016 al 2019 e il costo medio è stato ridotto in modo sostanziale rispetto al medesimo periodo dello scorso anno. Il rapporto Debito Netto/ Equity al 30 settembre 2015 è pari a 0,29. Inoltre, il 26 novembre 2015 scadrà il prestito obbligazionario emesso da Impregilo International Infrastructures NV per un ammontare di circa 150 milioni, che viene sostituto a scadenza con un prestito bancario, già definito, a 5 anni a condizione più favorevoli. Al 30 settembre il portafoglio ordini totale è pari a 33,7 miliardi, di cui 26,5 miliardi relativi alle costruzioni e 7,2 miliardi alle concessioni. Il totale dei nuovi ordini, incluse le variazioni di ordini e gli incrementi di quote, è pari a 4,5 miliardi. Tale importo comprende: nuovi ordini per 1,9 miliardi; variazioni di ordini per 1,3 miliardi, ed infine incrementi quote per 1,3 miliardi. Per quanto attiene al'outlook per fine anno, vengono riconfermati gli obiettivi di fine anno.

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