Saipem, Fsi rileva 12,5% capitale da Eni. Cda delibera aumento di capitale

Milano, 28 ott. (LaPresse) - Il cda di Saipem ha oggi approvato il nuovo piano strategico della società che include un aumento di capitale, un rifinanziamento straordinario del debito e un business plan quadriennale aggiornato. Inoltre il Consiglio di amministrazione ha deliberato di convocare per il 2 dicembre 2015 un'assemblea straordinaria degli azionisti per l'approvazione dell'aumento di capitale. Per ottenere il rafforzamento della struttura patrimoniale, è previsto un aumento di capitale in opzione per un importo fino a 3.500 milioni di euro, con completamento previsto nel 1° trimestre del 2016. C'è poi l'impegno irrevocabile di Eni a esercitare i propri diritti (oggi pari circa 43% dell'aumento di capitale complessivo), insieme a quello del Fondo Strategico Italiano a esercitare i propri diritti subordinatamente al completamento dell'acquisizione di una partecipazione pari a circa il 12,5% del capitale sociale di Saipem da Eni. In merito c'è anche l'impegno di pre-garanzia con primarie istituzioni finanziarie per la sottoscrizione di azioni di nuova emissione eventualmente inoptate, a condizioni in linea con la prassi di mercato. L'operazione nel suo complesso è finalizzata alla riduzione della leva finanziaria netta dal 4,6x previsto a fine 2015 all'1,7x su base pro forma. L'indebitamento lordo residuo, è previsto essere pari a 3.200 milioni di euro alla chiusura dell'operazione, da rifinanziare tramite nuove linee di credito messe a disposizione da un consorzio di banche.

"Fit for the future" è il nome dato al nuovo modello di business, che ha l'obiettivo di ridurre i costi cumulati per il periodo 2015-17 incrementato da 1.300 milioni di euro, comunicato con i risultati semestrali, a 1.500 milioni di euro, focalizzazione sul core business, identificate opportunità di dismissione. La crescita attesa del margine operativo (EBIT) è dal 5,5% nel 2016 a un oltre 7,5% nel periodo di piano. Ci sarà poi un'approfondita revisione dei processi commerciali e della gestione del rischio e una rifocalizzazione del business mix su attività a maggiore valore aggiunto. Gli investimenti saranno inferiori a 600 milioni di euro all'anno nel 2016 e nel 2017, mentre la gestione del capitale circolante darà un contributo positivo al flusso di cassa dal 2016. L'indebitamento netto sarà inferiore a 1.500 milioni di euro entro il 2016 e inferiore a 1.000 milioni di euro entro il 2017.

Saipem ha inoltre stipulato in data odierna una lettera di mandato con un consorzio di banche formato da Banca Imi, Citigroup Global Markets Limited, Deutsche Bank AG, London Branch, Mediobanca - Banca di Credito Finanziario e UniCredit in qualità di Mandated Lead Arrangers e Bookrunners. Le linee di credito, di cui si compone il nuovo finanziamento bancario, sono le seguenti: una linea di credito cd.

"bridge to bond" di 1.600 milioni di euro a 18 mesi, prorogabile di ulteriori 6 mesi; una linea di credito cd. "term facility" di 1.600 milioni di euro a 5 anni; una linea di credito cd. "revolving facility" di 1.500 milioni di euro a 5 anni. Le risorse finanziarie derivanti dalle linee "bridge to bond" e "term facility" verranno utilizzate dalla Società per rifinanziare il proprio indebitamento residuo nei confronti di Eni, mentre la linea di credito "revolving facility" garantirà alla Società la liquidità necessaria per far fronte alle proprie esigenze finanziarie.

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