S&P taglia rating Italia a BBB+

Torino, 13 gen. (LaPresse/AP) - Standard & Poor's ha annunciato il taglio del rating dell'Italia, abbassato da A a BBB+. La notizia è arrivatao insieme a quella del declassamento di altri Paesi europei, tra cui la Francia che ha perso la tripla A, ma anche Austria e Spagna. La Germania non ha invece perso il suo AAA. In precedenza sui principali siti internazionali si erano rincorse le voci degli imminenti declassamenti, riferiti anche dal quotidiano francese Les Echos. All'inizio di dicembre Standard & Poor's aveva messo sotto osservazione 15 Paesi dell'eurozona.

"Il downgrade riflette ciò che noi consideriamo come elemento di vulnerabilità dell'Italia rispetto ai rischi di finanziamento esterni e le implicazioni negative di tutto ciò potrebbe avere per la crescita economica e quindi le finanze pubbliche. Crediamo che i rischi finanziari esterni siano esacerbati dai sempre più gravi problemi politici, finanziari e monetari all'interno della zona euro". Sono queste le motivazioni che hanno spinto l'agenzia di rating Standard & Poor's ad abbassare il rating dell'Italia di ben due gradini, da A a BBB+. "L'outlook sul rating a lungo termine dell'Italia è negativo. Ciò ci fa credere che ci sia almeno una possibilità su tre che il rating potrebbe essere abbassato di nuovo nel 2012 o 2013", spiega ancora l'agenzia di rating.

"Ci aspettiamo che i rating potrebbero stabilizzarsi al livello attuale, se le riforme strutturali saranno pienamente attuate, spostando così l'economia italiana ad un livello più elevato di crescita, o se altre misure, come la vendita di asset significativi e privatizzazioni, saranno adottate per ridurre sostanzialmente il peso del debito del settore pubblico", si legge ancora nel comunicato, dove si sottolinea anche: "siamo convinti che l'ambiente politico indebolito a livello europeo sia in una certa misura compensato da una maggiore capacità interna italiana di formulare e attuare politiche economiche in grado di attenuare gli effetti della crisi"

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