Rivelava segreti del Governo: indagata consulente del ministero
A rivelare la notizia è il Corriere della Sera

Riceveva una somma mensile, quasi fosse la prosecuzione del suo stipendio di quando lavorava in Ernst & Young, Susanna Masi, l'ex consulente del ministero dell'Economia che dal 2013 a gennaio 2015, secondo la Procura di Milano, avrebbe rivelato alla società di consulenza contenuti riservati delle discussioni sulle normative fiscali in discussione al governo e in sede europea, tra cui la Robin Tax, in cambio di bonifici per almeno 220mila euro. Notizie importantissime, che l'esperto del Mef forniva a Ernst & Young (di cui utilizzava ancora una casella di posta elettronica) e che venivano messe a disposizione dei clienti più prestigiosi, tra cui alcune banche, che adeguavano così la loro situazione fiscale alle norme in procinto di essere approvate.

La donna, poi, per i pm milanesi, utilizzando la sua posizione, era anche in grado di proporre modifiche alle normative in via di approvazione per favorire la società di consulenza e i suoi clienti. La Masi, indagata per rivelazione di segreto d'ufficio e false attestazioni sulle qualità personali per non aver dichiarato il proprio conflitto di interessi quando a fine 2012 entro nello staff del Mef, deve rispondere anche di corruzione. La stessa ipotesi di reato contestata anche al senior partner e rappresentante italiano del gruppo Ernst & Young Marco Ragusa. La società, invece, è indagata per aver violato al legge 231 del 2001 per non aver sorvegliato adeguatamente l'operato dei suoi dirigenti.

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