Renzi: Escludo contagio tra Italia e Grecia. Jobs act? Ho fatto togliere io norma statali

Roma, 29 dic. (LaPresse) - "Mi sento di escludere totalmente un effetto contagio tra l'Italia e la Grecia. Sono Paesi profondamente diversi". Così il presidente del Consiglio Matteo Renzi nel corso della conferenza stampa di fine anno.

"Meglio arroganti che disertori. Mi dicono che sono arrogante. Sì, perché io questo Paese lo voglio cambiare, perché penso ai miei figli", ha aggiunto Renzi riferendosi ai suoi detrattori nella scena della politica italiana.

Sul Jobs act Renzi ha detto: "Sono stato io a proporre di togliere quella norma dal Jobs Act perché non aveva senso". Secondo il premier "c'è già in discussione in Senato lo strumento che riguarda i lavoratori del pubblico impiego".

"Il jobs act non- dice il premier - si occupa di disciplinare i rapporti nel pubblico impiego perché c'è già in Parlamento lo strumento normativo che deve disciplinare i rapporti del pubblico impiego. Inserire nel jobs act una norma" per gli statali "sarebbe stato non corretto. Insensato".

L'elezione del presidente della Repubblica non è "un test politico. Non è un voto di fiducia sulla maggioranza" sarebbe "inesatto" definirlo così, ha detto Renzi.

Non solo temi politici in conferenza stampa per il presidente del Consiglio. Sulla vicenda dei due fucilieri di marina, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre "c'è una questione aperta con l'India, che è paese amico e alleato dell'Italia", ha detto Renzi.

L'India, sottolinea il presidente del Consiglio "ha aperto un canale di confronto diretto con dichiarazioni ufficiali che abbiamo apprezzato. Pensiamo sia utili mantenere il tono giusto, quello dei canali diplomatici e giudiziari senza inutili show o iniziative incredibili come ministri dell'epoca che ora pensano di fare iniziative politiche".

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