Redditi famiglie fermi a 30 anni fa. Record spese obbligate

Roma, 10 set. (LaPresse) - I redditi delle famiglie italiane sono fermi ai livelli di trent'anni fa. E' quanto emerge dalla nota di aggiornamento del rapporto sui consumi dell'ufficio studi di Confcommercio. Nel 1986 il reddito disponibile pro capite è stato pari a 17.200 euro, mentre nel 2014 è stato pari a 17.400 euro. Passo indietro anche per il Pil e per i consumi, che quest'anno si attestano sui livelli del 1997.

In otto anni il reddito disponibile reale pro capite è sceso del 13,1%, pari a un ammontare di 2.590 euro a testa. "Nel 2014 - si legge in un rapporto - il reddito reale dovrebbe crescere dello 0,4% in aggregato, pari a una variazione nulla nella metrica pro capite".

Quello tra il 1992 e il 2014 è stato un "ventennio perso" per i consumi in Italia: i consumi pro capite hanno mostrato uno sviluppo, in termini reali, inferiore al 6%.

"Escludendo gli affitti imputati tale variazione cumulata scende a poco piu' del 4%", si legge nel rapporto. Le spese obbligate (casa, carburanti, assicurazioni, etc) hanno raggiunto i livelli massimi: sono pari al 41% del totale dei consumi, in netta crescita rispetto al 1992 (32,3%).

Crolla, invece, l'acquisto di beni commercializzabili, passato dal 51,4% del 1992 al 39% del 2014, mentre e' in progressivo aumento la parte dei consumi destinati ai servizi commercializzabili, che nel 2014 raggiunge il 20 per cento contro il 16,3% del 1992. Tra le spese obbligate, in poco più di 20 anni è cresciuta significativamente la spesa per l'abitazione, passata dal 17,1% al 23,9% e per l'acquisto di carburanti e di servizi per la gestione dei mezzi di trasporto. Tra i beni commercializzabili, si conferma il progressivo ridimensionamento della spesa per alimentari e bevande, fenomeno che caratterizzato anche altri segmenti di consumo considerati 'maturi' come l'abbigliamento e le calzature, i mobili e l'acquisto di autovetture.

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