Recovery fund, pronte le linee guida Ue: Piani siano prudenti e credibili
Recovery fund, pronte le linee guida Ue: Piani siano prudenti e credibili

I 672 miliardi di euro dello strumento devono essere investiti sia per l'immediata ripresa economica dell'Europa, sia per una crescita sostenibile e inclusiva a lungo termine

 Le raccomandazioni sono chiare: le riforme e gli investimenti devono essere "coerenti", ma anche "sostanziali e credibili". L'Unione europea prepara le linee guida per la redazione dei piani nazionali di ripresa e resilienza e avvisa: la base di partenza sono le indicazioni stringenti della Commmissione, gli obiettivi comuni a tutti sono la promozione della coesione economica, sociale e territoriale dell'unione, il rafforzamento della resilienza economica e sociale, la mitigazione dell'impatto economico e sociale della crisi e il supporto alla transizione digitale e green. Sette le aree di intervento indicate: tecnologie pulite e rinnovabili, miglioramento dell'efficienza energetica di edifici pubblici e privati, trasporti green, banda larga, fibra e 5 G, digitalizzazione per Pa e servizi, economia dei dati; adattamento dei sistemi educativi per supportare le competenze digitali. Per la commissione almeno il 20% dei fondi dovrebbe essere destinato alla transizione digitale tout court, dalla diffusione del 5G alla spinta in tal senso del sistema educativo, mentre il 37% è destinato alla transizione climatica. "Gli Stati membri hanno bisogno di orientamenti chiari per garantire che i 672 miliardi di euro dello strumento siano investiti sia per l'immediata ripresa economica dell'Europa, sia per una crescita sostenibile e inclusiva a lungo termine - spiega la presidente della commissione Ursula von der Leyen - Oggi presentiamo questa guida e siamo pronti a sostenere gli Stati membri nello sviluppo delle loro strategie nazionali".

 I piani dei singoli Paesi saranno il risultato della mediazione con l'Ue. E da Bruxelles il commissario Paolo Gentiloni precisa che devono essere "prudenti e realistici", "di alta qualità, in linea con i nostri obiettivi concordati, così che "i finanziamenti possano iniziare a fluire il più rapidamente possibile per sostenere la ripresa, ma in modo che possa essere un motore di un cambiamento veramente trasformativo".In caso contrario "la Commissione avrà difficoltà nelle erogazioni biennali di queste risorse". Il meccanismo per l'accesso e l'erogazione dei fondi è il 30 aprile 2021, ma gli Stati sono incoraggiati a presentare i loro progetti a partire dal 15 ottobre e" impegnarsi quanto prima in un ampio dialogo politico che includa tutte le parti interessate per preparare i loro piani di ripresa e resilienza e sono incoraggiati a interagire con la Task Force per la ripresa e la direzione economica della commissione per discutere i loro progetti di piani". Nella sottoscrizione dell'accordo il Paese si impegnerà a utilizzare i fondi per gli scopi indicati, nero su bianco, nei tempi previsti: nel caso ci fosse una "seria deviazione" rispetto agli impegni presi dai singoli governi, il presidente del Consiglio Ue potrà rinviare la questione ai leader.

 Dall'Italia il ministro per gli Affari Europei Vincenzo Amendola rassicura: le nostre linee guida sono in sintonia con quelle europee. " posiamo dire che c'è un grande investimento di fiducia sull'Italia. E ciò vuol dire che stiamo facendo la nostra parte. Ci stiamo comportando in modo serio e responsabile e tutti i partner europei e la Commissione stanno apprezzando", aggiunge il premier Giuseppe Conte. Che agli attacchi dell'opposizione replica: "Ho appena presentato le linee guida del Pnrr in Parlamento e le opposizioni sono in Parlamento. Sono disponibilissimo a riferire quando e come vogliono"

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