Rcs, Scott Jovane: Nel 2013 -8% pubblicità press Italia, digital +11%

Milano, 15 apr. (LaPresse) - Si prepara un 2013 difficile per Rcs. L'a.d. Pietro Soctt Jovane l'ha fatto capire questa mattina, durante la conference call con gli analisti all'indomani dell'approvazione del cda dei dati di fine 2012, arrivata insieme al via libera dell'aumento di capitale fino a 600 milioni entro il 2015, oltre alla rinegoziazione del debito per 575 milioni. "Nel 2013 il calo della pubblicità su giornali e periodici sarà dell'8% in media tra 2013 e il 2015, ma la nostra quota sarà stabile - ha spiegato Scott Jovane - i libri perderanno il 5% in media per i prossimi 3 anni, con una perdita di fattura del 2%. La pubblicità digitale invece salirà dell'11% fino al 2015 e puntiamo a far salire la nostra quota".

L'economia in generale, secondo le previsioni di Rcs, subirà ulteriori cali, di circa l'1% di Pil in Italia, con un recupero nel 2014 e nel 2015. Il vero problema, pare essere però un altro: "Nel 2012 la pubblicità nel suo complesso in Italia ha perso 1,5 miliardi - ha spiegato scotto Jovane - e nel 2013 la televisione perderà il 15%, ciò porterà loro ad abbassare le tariffe per non perdere la loro quota". Una guerra quindi senza più quartiere, in cui Rcs dovrà muoversi in modo "rapido e radicale" mantenendo "eminenza e indipendenza".

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