Rcs, comprato inoptato aumento capitale, giallo su acquirenti

Milano, 11 lug. (LaPresse) - Da guerra di posizione a giallo. L'aumento di capitale di Rcs non smette di tenere il mercato sulla corda. Se ieri nel primo giorno di asta sull'inoptato dell'aumento di capitale, nulla o quasi era successo, oggi tutto è stato venduto. In tutto circa l'11% del capitale che però per ora non ha compratore dichiarato. Un 11% cui si aggiunge il 6-7% che tuttora non si sa dove sia finito e che le banche del consorzio non riescono a mappare. In tutto quasi un quinto del capitale della nuova Rcs post aumento per ora è senza padrone. E potrebbe volerci anche più di una settimana per capirci qualcosa, sia che l'acquisto di stamattina sia stato fatto da un unico compratore, che da un fondo che poi lo redistribuisca a più compratori. Intanto il cda di oggi si è svoto in modo tranquillo, tutte le decisioni sono state rinviate alla prossima riunione a fine mese. Ma andiamo con ordine.

Dalle 8 alle 9 di stamane durante la seconda giornata di asta su diritti inoptati dell'aumento di capitale da 400 milioni, è stato venduto il 14% del pacchetto dell'aumento di capitale, un totale di 15 milioni di diritti, equivalenti a circa 45 milioni di azioni pari all'11% del capitale. Subito i due grandi contendenti di Rcs, Fiat e Della Valle si sono affrettati a smentire che fossero loro gli acquirenti. Quindi Elkann e Della Valle restano con le loro quote del 20,2% e dell'8% rispettivamente. Anche dal mondo bancario sono arrivati segnali chiari di un non impegno nell'operazione. Smentite ufficiali arrivano anche dall'editore tedesco, Axel Springer, per bocca del presidente del comitato di sorveglianza, Giuseppe Vita: "No, assolutamente no. Axel Springer investe solo nel digitale". Idem anche l'ex raider su Rcs, Alessandro Proto.

Ma allora chi ha acquistato l'Inoptato? Va intanto chiarito che non trovano alcuna conferma per ora le voci che vorrebbero un unico acquirente responsabile di tutto l'inoptato stamattina. Potrebbe esserci stato un ordine unico, magari da un fondo, pronto però redistribuire quanto acquistato ad altri fondi. Ci si chiede poi perché un investitore unico avrebbe atteso finora, il titolo infatti non è andato male nelle ultime settimane. "Chi voleva rastrellare poteva farlo prima" spiegano fonti finanziarie. Sui tempi per arrivare alla soluzione di questo mistero, c'è qualche certezza in più. Se un unico socio avesse oggi in mano l'11% di Rcs, potrà attendere 5 giorni per comunicarlo, poiché le azioni le avrà in mano solo allora. E poi avrebbe ulteriori 3 giorni, stando ai termini fissati dalla Consob. Quindi si va al 19 luglio, se le quote sono superiori al 2% per soci italiani e al 5% per soci esteri. Ma se si resta sotto queste soglie, potrebbe non esserci chiarezza per molto tempo. Il che ovviamente favorirebbe l'attuale patto, l'unico che può mettere insieme una maggioranza anche dopo l'aumento di capitale. Cosa farà ora Della Valle non si sa, a fine mese si terrà la riunione del patto, ed meglio che Mr Tod's sieda a quel tavolo, altrimenti resterà fuori da quella stanza dei bottoni e anche da quelle successive.

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